Stato civile – servizidemografici.com https://www.servizidemografici.com Servizidemografici.com propone notizie, leggi e normative, giurisprudenza, prassi e approfondimenti per Regioni, Province, Comuni e professionisti che si occupano della gestione dello stato civile ed anagrafe Mon, 04 Nov 2024 08:20:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.servizidemografici.com/wp-content/uploads/2024/08/cropped-Servizi_demografici_PA.png?w=32 Stato civile – servizidemografici.com https://www.servizidemografici.com 32 32 235365670 COME FARE PER … trascrivere un matrimonio celebrato all’estero fra persone dello stesso sesso https://www.servizidemografici.com/come-fare-per-trascrivere-un-matrimonio-celebrato-allestero-fra-persone-dello-stesso-sesso/ https://www.servizidemografici.com/come-fare-per-trascrivere-un-matrimonio-celebrato-allestero-fra-persone-dello-stesso-sesso/#respond Mon, 04 Nov 2024 08:20:52 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=66197

Un cittadino italiano contrae matrimonio all’estero con una persona dello stesso sesso e chiede di trascrivere il relativo atto nei registri dello stato civile. Come si procede?

La legge 20 maggio 2016, n. 76 ha istituito nel nostro ordinamento l’unione civile fra persone dello stesso sesso, riconoscendo alle parti una serie di diritti analoghi a quelli spettanti ai coniugi.
Il legislatore ha però voluto tenere separato l’istituto dell’unione civile da quello del matrimonio e tale distinzione si riflette anche sull’ordinamento dello stato civile essendo previsto un registro dedicato alle unioni civili.
Il decreto legislativo 19 gennaio 2017, n. 7 ha riordinato la disciplina sul diritto internazionale privato per la regolamento delle unioni civili, introducendo l’articolo 32-bis della legge 31 maggio 1995, n. 218. Tale norma prevede che “Il matrimonio contratto all’estero da cittadini italiani con persona dello stesso sesso produce gli effetti dell’unione civile regolata dalla legge italiana”.

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Stato civile digitale: ultimi fondi disponibili e webinar per i Comuni su adesione ANSC entro il 24 novembre 2024 https://www.servizidemografici.com/stato-civile-digitale-ultimi-fondi-disponibili-e-webinar-per-i-comuni-su-adesione-ansc-entro-il-24-novembre-2024/ https://www.servizidemografici.com/stato-civile-digitale-ultimi-fondi-disponibili-e-webinar-per-i-comuni-su-adesione-ansc-entro-il-24-novembre-2024/#respond Mon, 04 Nov 2024 07:00:00 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=66184

Il processo di digitalizzazione dei servizi pubblici italiani compie un ulteriore passo avanti con l’Avviso 1.4.4 del programma PA Digitale 2026, un’opportunità per i Comuni di aderire alla piattaforma dello Stato Civile Digitale. Si tratta di un’iniziativa promossa dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), che offre risorse economiche e supporto operativo per incentivare il passaggio al sistema digitale dell’Anagrafe Nazionale dello Stato Civile (ANSC).

Scadenza e finanziamenti

La scadenza per presentare domanda di adesione è fissata al 24 novembre 2024. Ad oggi, sono ancora disponibili risorse per 25,6 milioni di euro: un fondo che i Comuni possono sfruttare per rispettare l’obbligo di digitalizzazione, usufruendo di un contributo forfettario (lump sum) messo a disposizione per coprire le spese di implementazione. Il finanziamento è pensato per facilitare l’integrazione con l’ANSC, un passo fondamentale verso l’obiettivo di rendere i servizi civili digitali più accessibili, rapidi ed efficienti per i cittadini.

Webinar informativo per i Comuni

Per supportare i Comuni interessati ad aderire, l’ANCI e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale hanno organizzato un webinar informativo, previsto per il 11 novembre alle ore 11.00. L’incontro sarà l’occasione per approfondire le modalità operative e i passaggi necessari per l’adesione alla piattaforma. Durante il webinar, saranno illustrate le funzionalità della piattaforma ANSC e verranno presentate testimonianze di Comuni che hanno già completato la transizione digitale. Maggiori dettagli per la partecipazione all’evento online saranno resi disponibili nei prossimi giorni sul sito ufficiale dell’ANCI.

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Il decreto del Ministro dell’interno 18 ottobre 2022 (G.U. n. 269 del 17 novembre 2022) ha sancito l’avvio e il funzionamento di ANSC (Archivio Nazionale Stato Civile), tempi e modi per il passaggio dalla registrazione analogica e formazione cartacea dei registri di stato civile alla modalità completamente digitale. Il D.M. 9 novembre 2020, aveva già disposto la riduzione del formato dei registri in A4, per una maggiore semplificazione operativa. La tanto attesa digitalizzazione non modifica il contenuto e la sostanza degli atti, né riduce la responsabilità dell’ufficiale dello stato civile chiamato a svolgere un ruolo di particolare rilevanza per il quale occorre elevata professionalità. Per poter affrontare correttamente le procedure e gli adempimenti che è chiamato a svolgere nel corso del proprio lavoro, ogni giorno più complesso, è necessario avere conoscenza dei principi fondamentali in materia di cittadinanza, filiazione, riconoscimento, adozione, diritto al nome, matrimonio, separazione e divorzio, unione civile, di quella parte cioè del codice civile che si occupa del diritto di famiglia. Neppure possono essere trascurate le normative di diritto internazionale privato, i trattati e le convenzioni internazionali, le disposizioni di polizia mortuaria, ma anche la disciplina del procedimento amministrativo, le leggi speciali in materia di culti ammessi o disciplinati da intese. A questo, occorre aggiungere anche il continuo apporto della giurisprudenza che sempre più di frequente interviene per delineare, ridefinire o ampliare istituti e concetti giuridici che l’ufficiale di stato civile è tenuto poi ad applicare, a volte direttamente, in prima persona. Occorre cioè avere conoscenza di un quadro normativo e giurisprudenziale estremamente vasto e, oltretutto, in costante cambiamento ed evoluzione. Il volume, unendo teoria e pratica, ha l’obiettivo di rappresentare, per l’ufficiale di stato civile, una guida per svolgere al meglio il lavoro quotidiano e raggiungere livelli di professionalità sempre più elevati. Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.

Renzo Calvigioni | Maggioli Editore 2023

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Fondi per lo stato civile digitale https://www.servizidemografici.com/fondi-per-lo-stato-civile-digitale/ https://www.servizidemografici.com/fondi-per-lo-stato-civile-digitale/#respond Fri, 25 Oct 2024 08:40:46 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=66088

di Massimiliano Finali (da Italia Oggi)

Ammonta a oltre 49 milioni di euro lo stanziamento messo a disposizione dal Dipartimento per la trasformazione digitale guidato dal sottosegretario Alessio Butti. L’avviso attua la misura 1.4.4 “Estensione dell’utilizzo dell’anagrafe nazionale digitale (anpr) – Adesione allo stato civile digitale (ansc)” del piano nazionale di ripresa e resilienza. Il bando sarà aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 24 novembre 2024. I soggetti attuatori devono presentare domanda di ammissione al finanziamento esclusivamente in modalità telematica tramite il sito della Pubblica Amministrazione digitale 2026 accessibile all’indirizzo https://padigitale2026.gov.it/.
Beneficiari i Comuni
Sono invitati a presentare proposte esclusivamente i comuni. Il singolo Ente locale può presentare una sola domanda. Non sono ammissibili le eventuali proposte di soggetti attuatori già ammessi al finanziamento a valere sul fondo complementare del Pnrr. Le attività di cui al finanziamento richiesto con il progetto possono risultare avviate a decorrere dal 1° gennaio 2024. Il progetto presentato non può essere finanziato da altri fondi pubblici, nazionali, regionali o europei.
Gli obiettivi del bando
Il contributo mira al miglioramento dei processi di erogazione dei servizi di e-government, con particolare riferimento all’estensione delle funzionalità di Anpr con l’Ansc, nonché all’incremento dello sviluppo delle competenze digitali degli operatori comunali, con particolare riferimento agli ufficiali di stato civile, e all’aumento del numero di amministrazioni pubbliche che implementano efficacemente processi di riorganizzazione e di razionalizzazione delle proprie strutture di gestione dei servizi strumentali e di adozione di sistemi di gestione orientati alla qualità, con particolare riferimento all’estensione delle funzionalità di Anpr con Ansc. Inoltre, mira alla diffusione dei servizi digitali e rafforzamento della comunicazione a distanza fra Pubblica Amministrazione e cittadino, alla riduzione dei divari territoriali all’interno del paese, alla semplificazione e dematerializzazione delle procedure di richiesta di rilascio di certificati dello stato civile e di tutti gli adempimenti previsti in materia di iscrizione, trascrizione e annotazione degli atti nei registri dello stato civile, nonché di comunicazione degli atti stessi.
Contributo a fondo perduto parametrato alla dimensione dell’Ente
L’importo del contributo, in forma forfettaria, sarà riconosciuto al Comune solo a seguito del conseguimento del risultato atteso, ovvero quando il comune avrà provveduto all’adesione dei servizi resi disponibile da Anpr per l’utilizzo di Ansc. Le attività per il raggiungimento degli obiettivi dell’avviso, ossia l’adesione ai servizi resi disponibili da Anpr per l’utilizzo di Ansc, possono essere svolte dai Comuni tramite il supporto di un partner o intermediario tecnologico già contrattualizzato per aggiornamento dei gestionali comunali.

* Articolo integrale pubblicato su Italia Oggi del 25 ottobre 2024 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)

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Legge sulla maternità surrogata: estensione della punibilità per cittadini italiani all’estero https://www.servizidemografici.com/legge-sulla-maternita-surrogata-estensione-della-punibilita-per-cittadini-italiani-allestero/ https://www.servizidemografici.com/legge-sulla-maternita-surrogata-estensione-della-punibilita-per-cittadini-italiani-allestero/#respond Mon, 21 Oct 2024 08:06:32 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65999

Il dossier del Senato sulla maternità surrogata, esaminato in ottobre 2024, si concentra sull’A.S. 824, una proposta di legge che punta a estendere la punibilità della surrogazione di maternità anche quando questa viene effettuata all’estero da cittadini italiani. La maternità surrogata è attualmente vietata e penalmente sanzionata in Italia, secondo la legge n. 40 del 2004, che prevede sanzioni severe per chi organizza o pubblicizza questa pratica, con pene che vanno dai 3 mesi ai 2 anni di reclusione e multe fino a un milione di euro.

Il contesto normativo attuale

La legge italiana stabilisce il divieto di surrogazione di maternità e di commercializzazione di gameti, una misura considerata dalla Corte costituzionale un principio di ordine pubblico volto a proteggere la dignità della donna e a tutelare il minore. La surrogazione di maternità è vista come una pratica che mina le relazioni umane e che sfrutta in modo intollerabile la gestante, offendendo la sua dignità

La nuova proposta di legge

Il disegno di legge A.S. 824 mira a colmare un vuoto normativo esistente, ovvero la mancata punibilità per le condotte di surrogazione di maternità effettuate all’estero. Secondo la normativa attuale, infatti, i cittadini italiani che ricorrono a questa pratica in Paesi esteri dove è legale non possono essere perseguiti in Italia. Questo fenomeno, noto come “turismo procreativo”, pone delle questioni giuridiche delicate, in particolare sulla trascrizione degli atti di nascita in Italia, e sulla possibilità di perseguire penalmente chi realizza la maternità surrogata in Stati dove è consentita.

Il disegno di legge propone di aggiungere un comma all’art. 12 della legge n. 40/2004, estendendo la giurisdizione italiana anche alle condotte di surrogazione di maternità commesse all’estero, qualora coinvolgano cittadini italiani. Ciò significa che chiunque compia questa pratica all’estero potrebbe essere perseguito e punito con le stesse pene previste dalla legge italiana, anche se nel Paese straniero la surrogazione di maternità è legale.

Implicazioni e dibattito giuridico

Questa proposta solleva importanti interrogativi sul tema della doppia incriminabilità, un principio secondo cui una condotta è punibile solo se è considerata reato sia nel Paese in cui è commessa sia in Italia. L’estensione della giurisdizione italiana a reati commessi all’estero richiede, in alcuni casi, la richiesta di procedimento da parte del ministro della Giustizia o della parte lesa, ma la proposta di legge elimina tali necessità in questo contesto.

Il dibattito giuridico si concentra anche sulla tutela dei minori nati attraverso la maternità surrogata, con la Corte Costituzionale e la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) che hanno sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra il divieto della surrogazione e la protezione dei diritti del bambino, soprattutto in relazione al riconoscimento legale del legame con i genitori intenzionali.

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Renzo Calvigioni | Maggioli Editore 2023

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Rivista “I Servizi Demografici”- In uscita il fascicolo n. 10/2024 https://www.servizidemografici.com/rivista-i-servizi-demografici-in-uscita-il-fascicolo-n-10-2024/ https://www.servizidemografici.com/rivista-i-servizi-demografici-in-uscita-il-fascicolo-n-10-2024/#respond Tue, 08 Oct 2024 05:15:00 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65733

La presentazione del Direttore Renzo Calvigioni

>> LA VOCE DEL DIRETTORE

IL SOMMARIO (FASCICOLO N. 10/2024)

EDITORIALE
Dai seminari in Accademia al Convegno Anusca, la formazione è sempre di alto livello
di Renzo Calvigioni

STUDI E PROPOSTE
Le sanzioni anagrafiche. Breve analisi giuridica di alcune questioni dirimenti – Romano Minardi
Riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis. Cattive abitudini ed errati convincimenti nel procedimento innanzi all’ufficiale di stato civile (parte II) – Erica Ghidella
L’annullamento degli atti di stato civile secondo la procedura della rettificazione ai sensi dell’art. 95 del d.P.R. 396/2000 – Renzo Calvigioni
Problematiche relative alla fruizione delle ferie dei pubblici dipendenti e la loro monetizzazione – Stefano Paoli

ATTUALITA’
Avvio di ANSC. I finanziamenti PNRR – Alessandro Francioni

GIURISPRUDENZA
Nota a sentenza
La revocabilità delle concessioni cimiteriali perpetue – Dante Buson

Rassegna di giurisprudenza
Dante Buson

QUESITI
Domande & risposte

SCADENZARIO
Novembre 2024

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Morte presunta: implicazioni legali e riforma Cartabia https://www.servizidemografici.com/morte-presunta-implicazioni-legali-e-riforma-cartabia/ https://www.servizidemografici.com/morte-presunta-implicazioni-legali-e-riforma-cartabia/#respond Fri, 19 Jul 2024 06:40:33 +0000 https://www.servizidemografici.com/morte-presunta-implicazioni-legali-e-riforma-cartabia/
Il decreto legislativo n. 149/2022, conosciuto come la riforma Cartabia sul processo civile e sulla disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, ha introdotto modifiche anche riguardo a istituti legati all’evento della morte, come l’assenza e la morte presunta. Questi due istituti sono strettamente correlati, sebbene il secondo non sia necessariamente preceduto dal primo.

Assenza e morte presunta: una procedura integrata
Inizialmente, quando una persona scompare e non si hanno più notizie di lei, gli eredi o altre persone interessate possono richiedere al tribunale la nomina di un curatore per la gestione degli affari economici e finanziari. Successivamente, se la persona non riappare entro un periodo di tempo definito dalla legge, è possibile richiedere al tribunale di dichiararne l’assenza. Questo processo è regolamentato dagli articoli 48 e 49 del codice civile.

La procedura giudiziaria
Il tribunale convoca le parti interessate per un’udienza e, al termine, emette una sentenza che dichiara l’assenza della persona scomparsa. Questo atto ha rilevanti implicazioni patrimoniali e tutela i diritti del coniuge, in conformità con gli articoli 473-bis.60 e 473-bis.61 del codice civile.

Dichiarazione di morte presunta
Se l’assenza persiste per un lungo periodo, il tribunale può, su richiesta degli interessati o del pubblico ministero, dichiarare la morte presunta della persona dopo dieci anni dall’ultima notizia della sua scomparsa. La riforma Cartabia ha aggiornato questa procedura, includendo pubblicazioni ufficiali per raccogliere eventuali informazioni da chiunque possa avere notizie della persona scomparsa.

Effetti giuridici della morte presunta
Una volta che il tribunale emette la sentenza di morte presunta e questa diventa definitiva, gli effetti giuridici previsti dalla legge vengono attivati. La sentenza viene trascritta negli atti di stato civile e annotata sull’atto di nascita della persona, avviando una serie di adempimenti burocratici.

Sviluppi successivi e certificazione
La dichiarazione di morte presunta non è necessariamente definitiva
. Se il corpo della persona scomparsa viene ritrovato o se la persona stessa riappare, il tribunale emette un nuovo decreto che modifica lo stato civile. Questi provvedimenti devono essere annotati negli atti di nascita e di matrimonio della persona interessata. Per dimostrare la morte presunta di una persona, può essere rilasciato un estratto di nascita con l’annotazione relativa alla dichiarazione di morte presunta. Sebbene non esista un certificato specifico per la morte presunta, questa annotazione svolge la stessa funzione.


Chiarimenti essenziali: le nostre FAQ


1) Cosa prevede la riforma Cartabia sul processo civile e sulla disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie?
La riforma Cartabia, regolamentata dal d.lgs. 149/2022, ha introdotto modifiche anche riguardo all’evento della morte. In particolare, ha trattato gli istituti dell’assenza e della morte presunta, che sono strettamente collegati. Secondo l’articolo 58 del codice civile, è possibile dichiarare la morte presunta anche in assenza della dichiarazione di assenza.

2) Quali sono le azioni che possono essere intraprese nel caso di scomparsa di una persona?
Nel caso in cui una persona scompaia e non si abbiano più notizie su di essa, gli interessati possono adire il tribunale per richiedere la nomina di un curatore per la gestione delle questioni economiche e/o finanziarie. Successivamente, se la persona non ricompare, è possibile richiedere al tribunale l’applicazione dell’articolo 49 del codice civile, che prevede la dichiarazione di assenza dopo due anni dall’ultima notizia sulla persona scomparsa.

3) Quali sono gli effetti della dichiarazione di assenza?
La dichiarazione di assenza ha importanti conseguenze sia dal punto di vista patrimoniale che per la conservazione dei beni. Inoltre, offre una tutela al coniuge secondo quanto stabilito dall’articolo 51 del codice civile. Il provvedimento del tribunale che dichiara l’assenza viene inviato all’ufficio di stato civile del Comune di nascita per l’annotazione sul relativo atto.

4) Cosa succede se la persona dichiarata morta presunta ricompare?
Se la persona dichiarata morta presunta ricompare o se viene ritrovato il suo corpo, il tribunale emette un nuovo decreto che modifica lo stato civile. Questi cambiamenti devono essere annotati negli atti di nascita e di matrimonio della persona interessata.

5) Esiste un certificato specifico per la morte presunta?
Non esiste un certificato specifico per la morte presunta. Tuttavia, può essere rilasciato un estratto di nascita con l’annotazione relativa alla dichiarazione di morte presunta, che svolge la stessa funzione.

6) Come influisce la riforma Cartabia sulla gestione patrimoniale dei coniugi di persone dichiarate assenti o morte presunte?
La riforma Cartabia ha aggiornato le procedure per dichiarare l’assenza e la morte presunta, garantendo una maggiore tutela patrimoniale e dei diritti del coniuge. La sentenza di assenza o di morte presunta comporta implicazioni significative, specialmente dal punto di vista patrimoniale.

7) Quali articoli del codice civile regolamentano la procedura di assenza e morte presunta?
La procedura di assenza è regolamentata dagli articoli 48 e 49 del codice civile, mentre la procedura per dichiarare la morte presunta segue quanto previsto dagli articoli 473-bis.60 e 473-bis.61.

8) Quali sono le novità introdotte dalla riforma Cartabia in materia di pubblicazioni ufficiali per la dichiarazione di morte presunta?
La riforma Cartabia prevede che, durante la procedura per la dichiarazione di morte presunta, vengano effettuate pubblicazioni ufficiali per raccogliere eventuali informazioni da chiunque possa avere notizie sulla persona scomparsa, migliorando così la trasparenza e l’accuratezza del processo.


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Nuova numerazione progressiva degli atti di stato civile: innovazione digitale per la carta d’identità elettronica https://www.servizidemografici.com/nuova-numerazione-progressiva-degli-atti-di-stato-civile-innovazione-digitale-per-la-carta-didentita-elettronica/ https://www.servizidemografici.com/nuova-numerazione-progressiva-degli-atti-di-stato-civile-innovazione-digitale-per-la-carta-didentita-elettronica/#respond Tue, 16 Jul 2024 07:27:01 +0000 https://www.servizidemografici.com/nuova-numerazione-progressiva-degli-atti-di-stato-civile-innovazione-digitale-per-la-carta-didentita-elettronica/
Il decreto della Direzione centrale per i servizi demografici, emesso il 19 luglio 2023, introduce un’importante novità per la gestione degli atti di stato civile in Italia. Secondo questa nuova disposizione, il numero dell’atto di nascita riportato nella zona 21 del verso della Carta d’identità elettronica può essere espresso, oltre al formato già esistente, anche in un nuovo formato specificamente previsto per gli atti digitali di stato civile.

>> Clicca qui per leggere: CIE: adeguamento del formato alla nuova numerazione degli atti di stato civile in formato digitale

Il nuovo formato

Il nuovo formato prevede una stringa numerica suddivisa da tre separatori costituiti da trattini “-“. Questa stringa numerica mira a rendere l’identificazione degli atti di stato civile più chiara e uniforme, facilitando così la gestione digitale degli stessi. L’adozione di questo nuovo formato è un passo avanti nell’implementazione delle norme previste dal decreto ministeriale del 18 ottobre 2022.

Recepimento del decreto ministeriale del 18 ottobre 2022

Il cambiamento risponde alle esigenze delineate nell’allegato 3, punto A.2.1, del decreto ministeriale del 18 ottobre 2022, che stabilisce le modalità per l’assegnazione della numerazione progressiva agli atti di stato civile digitali. In particolare, il decreto prevede l’uso di un identificativo unico nazionale, strutturato come segue:

  • Anno di riferimento
  • Numero progressivo nazionale dell’atto di stato civile
  • Numero progressivo del comune che ha formato l’atto
  • Codice ISTAT identificativo del comune

Esempio di identificativo unico nazionale

Un esempio pratico di questa numerazione progressiva potrebbe essere: 2022-1002-10-043023. Questo codice rappresenta:

  • 2022: L’anno di riferimento.
  • 1002: Il numero progressivo nazionale dell’atto di stato civile.
  • 10: Il numero progressivo assegnato dal comune che ha formato l’atto.
  • 043023: Il codice ISTAT del comune stesso.

Vantaggi della nuova numerazione

L’introduzione di questo sistema numerico avanzato presenta diversi vantaggi:

  1. Uniformità e Chiarezza: L’uso di un formato standardizzato aiuta a evitare ambiguità e facilita la consultazione degli atti di stato civile.
  2. Facilità di Gestione: La digitalizzazione e l’uso di un identificativo unico rendono più agevole la gestione e l’archiviazione degli atti.
  3. Interoperabilità: Questo sistema favorisce l’interoperabilità tra i diversi comuni e le istituzioni nazionali, migliorando l’efficienza dei servizi demografici.

Conclusioni

Il decreto della Direzione centrale per i servizi demografici del 19 luglio 2023 rappresenta un’importante innovazione nella gestione degli atti di stato civile in Italia. Adottando una numerazione progressiva unificata e digitale, il sistema non solo rispetta le direttive del decreto ministeriale del 18 ottobre 2022, ma segna anche un significativo passo avanti verso la modernizzazione e l’efficienza dei servizi demografici nel nostro Paese.
Questo cambiamento promette di migliorare notevolmente la precisione e la semplicità con cui vengono trattati gli atti di stato civile, beneficiando sia i cittadini che le amministrazioni locali.

Per approfondire:

>> Lo stato civile che verrà … analisi del d.m. 18 ottobre 2022 sull’archivio nazionale informatizzato

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Matrimonio celebrato in Brasile e convenzione prematrimoniale di separazione totale dei beni. Come procedere? https://www.servizidemografici.com/il-caso-matrimonio-celebrato-in-brasile-e-convenzione-prematrimoniale-di-separazione-totale-dei-beni-come-procedere/ https://www.servizidemografici.com/il-caso-matrimonio-celebrato-in-brasile-e-convenzione-prematrimoniale-di-separazione-totale-dei-beni-come-procedere/#respond Fri, 12 Jul 2024 05:55:20 +0000 https://www.servizidemografici.com/il-caso-matrimonio-celebrato-in-brasile-e-convenzione-prematrimoniale-di-separazione-totale-dei-beni-come-procedere/
Un cittadino italiano si è sposato in Brasile con cittadina brasiliana; all’interno dell’atto di matrimonio (intero teor) vi è indicato che gli sposi si trovano “in regime di SEPARAZIONE TOTALE DEI BENI ai sensi dell’atto di Convenzione PREMATRIMONIALE riportato in queste note in data …”. Nell’atto non si trova alcuna nota né annotazione. L’ufficiale di stato civile nell’atto trascritto ha riportato quanto scritto nell’atto straniero originale, ma non ha apposto alcuna annotazione a margine; dalla copia integrale è quindi evincibile suddetta dicitura di separazione dei beni totale stipulata con accordo prematrimoniale. Lo sposo lamenta che non vi sia annotazione a margine e su nostra richiesta di presentare tale “accordo prematrimoniale” effettuato dinnanzi all’autorità straniera, tradotto e apostillato, si rifiuta dicendo che tale regime patrimoniale è evincibile dal corpo dell’atto. A nostro avviso l’Ufficiale di Stato Civile può annotare tale convenzione avendola agli atti, non desumendola dall’atto straniero in quanto non è una scelta effettuata al momento del matrimonio. Dall’atto non è desumibile l’autorità che ha stipulato tale atto e in quale forma (ovvero in atto pubblico). Si chiede conferma sull’operato.

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Manuale operativo per lo stato civile. Regolamento e procedure

Il decreto del Ministro dell’interno 18 ottobre 2022 (G.U. n. 269 del 17 novembre 2022) ha sancito l’avvio e il funzionamento di ANSC (Archivio Nazionale Stato Civile), tempi e modi per il passaggio dalla registrazione analogica e formazione cartacea dei registri di stato civile alla modalità completamente digitale. Il D.M. 9 novembre 2020, aveva già disposto la riduzione del formato dei registri in A4, per una maggiore semplificazione operativa. La tanto attesa digitalizzazione non modifica il contenuto e la sostanza degli atti, né riduce la responsabilità dell’ufficiale dello stato civile chiamato a svolgere un ruolo di particolare rilevanza per il quale occorre elevata professionalità. Per poter affrontare correttamente le procedure e gli adempimenti che è chiamato a svolgere nel corso del proprio lavoro, ogni giorno più complesso, è necessario avere conoscenza dei principi fondamentali in materia di cittadinanza, filiazione, riconoscimento, adozione, diritto al nome, matrimonio, separazione e divorzio, unione civile, di quella parte cioè del codice civile che si occupa del diritto di famiglia. Neppure possono essere trascurate le normative di diritto internazionale privato, i trattati e le convenzioni internazionali, le disposizioni di polizia mortuaria, ma anche la disciplina del procedimento amministrativo, le leggi speciali in materia di culti ammessi o disciplinati da intese. A questo, occorre aggiungere anche il continuo apporto della giurisprudenza che sempre più di frequente interviene per delineare, ridefinire o ampliare istituti e concetti giuridici che l’ufficiale di stato civile è tenuto poi ad applicare, a volte direttamente, in prima persona. Occorre cioè avere conoscenza di un quadro normativo e giurisprudenziale estremamente vasto e, oltretutto, in costante cambiamento ed evoluzione. Il volume, unendo teoria e pratica, ha l’obiettivo di rappresentare, per l’ufficiale di stato civile, una guida per svolgere al meglio il lavoro quotidiano e raggiungere livelli di professionalità sempre più elevati. Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.

Renzo Calvigioni | 2023 Maggioli Editore

79.00 €  63.20 €

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ANSC: come partecipare alla sperimentazione https://www.servizidemografici.com/ansc-come-partecipare-alla-sperimentazione/ https://www.servizidemografici.com/ansc-come-partecipare-alla-sperimentazione/#respond Tue, 09 Jul 2024 06:00:29 +0000 https://www.servizidemografici.com/ansc-come-partecipare-alla-sperimentazione/
L’Archivio Nazionale Informatizzato dei Registri dello Stato Civile (ANSC) è una piattaforma digitale istituita per gestire e conservare in formato elettronico i registri dello stato civile italiani. Questo sistema centralizzato permette di archiviare, consultare e aggiornare informazioni vitali come nascite, matrimoni, decessi e cittadinanza in modo sicuro e efficiente.

>> Clicca qui per leggere: ANSC: la guida ministeriale

Funzioni principali

Digitalizzazione dei registri: Converte i documenti cartacei in formato elettronico per facilitarne la conservazione e la gestione.
Accesso centralizzato: Permette agli enti locali e alle autorità competenti di accedere ai registri in tempo reale, migliorando l’efficienza dei processi amministrativi.
Sicurezza dei dati: Garantisce la protezione dei dati personali attraverso avanzate misure di sicurezza informatica.
Aggiornamento continuo: Consente l’aggiornamento immediato delle informazioni, riducendo il rischio di errori e discrepanze.

Vantaggi dell’ANSC

Efficienza amministrativa: Riduce i tempi di attesa e semplifica le procedure burocratiche.
Accuratezza e affidabilità: Migliora la precisione delle informazioni e la loro disponibilità.
Sostenibilità: Promuove la riduzione dell’uso di carta, contribuendo alla sostenibilità ambientale.
Servizi ai cittadini: Facilita l’accesso dei cittadini ai propri dati anagrafici e documenti ufficiali, migliorando l’interazione con la pubblica amministrazione.

L’ANSC rappresenta un importante passo verso la modernizzazione e digitalizzazione dei servizi pubblici, offrendo benefici sia alle amministrazioni che ai cittadini.

Come partecipare alla sperimentazione

E’ possibile fare parte del gruppo dei comuni sperimentatori e testare l’ANSC in due modi:

  • contattando la casa software del tuo comune per avere accesso all’ambiente di test del gestionale integrato con l’ANSC;
  • accedendo alla versione di test della web application (WA): scrivi a supporto-ansc@sogei.it per la richiesta di accesso, specificando il Comune per cui stai facendo richiesta e le seguenti informazioni per ogni Ufficiale dello Stato Civile coinvolto:
    – nome e cognome;
    – codice fiscale;
    – e-mail;
    – telefono cellulare.

Il canale dedicato all’ANSC

Su Forum Italia è attivo un canale dedicato all’ANSC per mettere in contatto i Comuni sperimentatori, allo scopo di approfondire argomenti specifici che emergono dalla sperimentazione stessa e facilitare la condivisione dell’esperienza e della conoscenza acquisita dai singoli comuni sul sistema ANSC.

Gestire l’adesione progressiva

I Comuni potranno aderire all’ANSC progressivamente entro 18 mesi dalla data della comunicazione da parte del Ministero dell’Interno della messa a disposizione del servizio in ambito nazionale.

Durante questa fase si avrà una situazione eterogenea di:

  • Comuni che hanno adottato l’ANSC, che formeranno atti di stato civile digitali;
  • Comuni che non hanno ancora adottato l’ANSC, che continueranno a formare atti di stato civile cartacei.

Durante questo periodo le azioni e le comunicazioni saranno differenti rispetto alla fase a pieno regime, ovvero quando tutti i comuni avranno adottato l’ANSC. In linea generale, i Comuni che non adottano l’ANSC operano con le attuali modalità (d.P.R. 396/2000 – “Regolamento stato civile”), senza variazioni. I comuni che adottano l’ANSC, invece, oltre all’attuale ordinamento dello stato civile che resta comunque vigente, si attengono anche alle modalità previste dal d.m. del 18 ottobre 2022.

Per maggiori informazioni sulla gestione dell’adesione progressiva, consulta la guida operativa per la gestione dell’adesione progressiva.

Come chiedere assistenza

Sei un operatore di un Comune?

Scrivi una email all’indirizzo assistenza.ansc@sogei.it riportando i dettagli della tua richiesta di supporto.

> Guida operativa alla Web application ANSC (aggiornata al 5 giugno 2024)

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Estratto internazionale di nascita emesso in Spagna con indicato: progenitore A e progenitore B. Come si procede? https://www.servizidemografici.com/il-caso-estratto-internazionale-di-nascita-emesso-in-spagna-con-indicato-progenitore-a-e-progenitore-b-come-si-procede/ https://www.servizidemografici.com/il-caso-estratto-internazionale-di-nascita-emesso-in-spagna-con-indicato-progenitore-a-e-progenitore-b-come-si-procede/#respond Fri, 05 Jul 2024 07:32:36 +0000 https://www.servizidemografici.com/il-caso-estratto-internazionale-di-nascita-emesso-in-spagna-con-indicato-progenitore-a-e-progenitore-b-come-si-procede/
Abbiamo ricevuto dall’Ambasciata Italiana a Madrid modello internazionale (Convenzione di Vienna) per la trascrizione della nascita di una bambina figlia di padre italiano e madre cubana, entrambi residenti in Spagna. Il modello internazionale è stato modificato dallo Stato spagnolo, ovvero al punto 8 e al punto 9 invece di padre e madre è stato inserito “progenitore A” e progenitore B”. L’estratto internazionale è privo di timbro e firma (viene inviato in formato digitale). La mamma è di nazionalità cubana con cognome “A B”, il papà (cittadino iscritto all’aire) è italiano con cognome “C”. Alla minore (in possesso di sola cittadinanza italiana) è stato attribuito il cognome “C A”, ovvero unico cognome paterno e primo cognome materno. Sentito il consolato mezzo mail, la risposta è stata che il modello è stato modificato dai Registri Civili Spagnoli che ora emettono gli estratti plurilingue solo così. Anche per quanto riguarda l’emissione in forma solo digitale ci ribadiscono che nascono digitali e non è possibile riceverli in forma diversa. Per quanto riguarda l’attribuzione del cognome invece si chiede se è possibile lasciare il cognome deciso dai genitori (Cognome paterno e solo primo materno).

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