Statistica e leva – servizidemografici.com https://www.servizidemografici.com Servizidemografici.com propone notizie, leggi e normative, giurisprudenza, prassi e approfondimenti per Regioni, Province, Comuni e professionisti che si occupano della gestione dello stato civile ed anagrafe Thu, 03 Oct 2024 09:15:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.servizidemografici.com/wp-content/uploads/2024/08/cropped-Servizi_demografici_PA.png?w=32 Statistica e leva – servizidemografici.com https://www.servizidemografici.com 32 32 235365670 Censimento permanente popolazione e abitazioni 2024: metodologia, novità e impatto sui Comuni italiani https://www.servizidemografici.com/censimento-permanente-popolazione-e-abitazioni-2024-metodologia-novita-e-impatto-sui-comuni-italiani/ https://www.servizidemografici.com/censimento-permanente-popolazione-e-abitazioni-2024-metodologia-novita-e-impatto-sui-comuni-italiani/#respond Thu, 03 Oct 2024 05:30:00 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65441

Il 1° ottobre 2024 segna l’inizio della settima edizione del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, un evento di grande rilevanza statistica che coinvolgerà 2.530 comuni e circa 1 milione di famiglie in tutta Italia. Questo censimento ha l’obiettivo di raccogliere informazioni fondamentali sulla popolazione residente e sulle abitazioni presenti nel Paese, utilizzando un sistema innovativo basato su rilevazioni campionarie e dati di fonte amministrativa.

Metodologia del censimento

Il censimento permanente combina due rilevazioni campionarie, denominate “da Lista” e “Areale”, con i dati provenienti dai registri amministrativi. Questa integrazione consente di ottenere un quadro aggiornato e preciso della popolazione a livello nazionale, regionale e comunale, ma anche a livelli territoriali più dettagliati, come quartieri e sezioni di censimento.
Ogni anno, entro dicembre, l’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) pubblica i dati relativi alla popolazione per variabili come sesso, età, cittadinanza, istruzione e occupazione, riferiti all’anno precedente. Questi dati hanno un impatto significativo sulla vita dei Comuni, influenzando aspetti quali i sistemi elettorali, il numero di consiglieri comunali, le concessioni di licenze e i trasferimenti economici per i servizi pubblici.

Revisione delle anagrafi comunali

Una delle novità introdotte con il d.l. 29 gennaio 2024, n. 7, convertito in legge il 25 marzo 2024, è la possibilità per l’ISTAT di restituire ai Comuni i dati censuari in forma individuale. Questo permette agli uffici anagrafici di aggiornare le proprie registrazioni in modo accurato e tempestivo. A partire dal 2025, la revisione delle anagrafi avrà una cadenza annuale, svolgendosi tra gennaio e aprile, basata sui dati pubblicati da Istat nel mese di dicembre dell’anno precedente.

La situazione delle abitazioni

Per quanto riguarda le abitazioni, il Censimento definisce il numero totale delle stesse attraverso il trattamento statistico delle informazioni presenti nel Registro degli edifici e delle unità immobiliari, con dati provenienti principalmente dal catasto. Grazie a questa metodologia, è possibile distinguere tra abitazioni occupate e non occupate, fornendo informazioni dettagliate sulla distribuzione degli alloggi.

Analisi tematiche e approfondimenti

Ogni anno, oltre ai dati demografici, l’ISTAT propone degli approfondimenti tematici su segmenti di popolazione di particolare interesse. Ad esempio, in passato sono stati analizzati gruppi come le persone senza tetto, quelle che vivono in campi autorizzati, e gli italiani residenti all’estero.
Nel 2024, il tema di approfondimento sarà rivolto agli individui che, pur non essendo ancora iscritti all’anagrafe, mostrano segnali di presenza duraturi sul territorio nazionale, come colf, badanti e lavoratori agricoli. Questo gruppo di popolazione è di particolare interesse perché rappresenta una sfida per le anagrafi comunali, dato che spesso queste persone non risultano facilmente reperibili agli indirizzi ufficiali.

Implicazioni per il futuro

I risultati del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni per il 2023 verranno diffusi entro dicembre 2024. Questi dati non solo forniranno un quadro aggiornato della popolazione e delle abitazioni in Italia, ma avranno anche un ruolo cruciale nella gestione amministrativa dei comuni, contribuendo a una migliore pianificazione dei servizi pubblici e delle politiche locali.

Grazie all’approccio innovativo del censimento permanente, l’ISTAT è in grado di offrire dati tempestivi e precisi che riflettono la realtà demografica e abitativa del Paese, garantendo una base solida per le decisioni politiche e amministrative future.

FORMATO CARTACEO + ILIBRO

Manuale pratico dell’Ufficiale d’anagrafe

Il Manuale Pratico dell’Ufficiale d’Anagrafe, giunto all’ottava edizione, rappresenta un accurato strumento formativo per gli operatori comunali. Si contraddistingue per l’approfondimento meticoloso di tutti i principali istituti giuridici che disciplinano l’organizzazione della funzione anagrafica all’interno di un Comune. In questa edizione, accanto ai commenti scientifici che al lettore le opportune analisi e riflessioni sui singoli casi d’uso, si sono aggiunte schede sintetiche e una rinnovata modulistica, che completano l’illustrazione degli istituti. Il capitolo dedicato alla ANPR, completamente rivisto, ha mantenuto le immagini esemplificative sulla movimentazione dei dati, estremamente utili al lettore per meglio comprendere le nuove funzionalità anche in ragione di un possibile importante turn over di personale. Particolare attenzione è stata posta ai capitoli inerenti le iscrizioni, le mutazioni e le cancellazioni, completamente riscritti in funzione dell’ANPR, e su quelli riguardanti la popolazione straniera e comunitaria, interessati da recenti novità normative e giurisprudenziali. Da segnalare, in particolare, gli aggiornamenti con le novità dettate dal DL 76/2020 in riferimento alla gestione del procedimento amministrativo, con riguardo alla nuova comunicazione di preavviso di cancellazione (art. 10-bis legge 241/1990) e con la nuova disciplina in materia di richiedenti protezione internazionale alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 186/2020 e del DL n. 130/2020. Di grande attualità anche la parte dedicata alla Statistica, alla luce della riattivazione del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Il volume tratta infine anche il tema della protezione dei dati personali, completato in appendice delle principali fonti normative quali il Regolamento (UE) 2016/679 e il nuovo Codice della Privacy 196/2003 dopo il d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Contenuti AggiuntiviConsultazione online del Formulario compilabile.   Alessandro FrancioniDirigente della Direzione a progetto Agenda Digitale, Servizi di Prossimità al Cittadino e Semplificazione e Responsabile alla transizione digitale del Comune di Bergamo. Esperto Anusca in materia di Informatica Giuridica e Anagrafe, partecipa ai tavoli istituzionali con il Ministero dell’interno, ANCI, AGID e il Ministero l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. Con la collaborazione di:William DamianiIstruttore Direttivo presso il Comune di Riccione, esperto ANUSCA in materia di Anagrafe e Diritto amministrativo.Barbara GoriAvvocato e Data Protection Officer. Referente Ufficio Privacy dell’Unione dei Comuni Valle del Savio.

Alessandro Francioni | Maggioli Editore 2021

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Servizio civile digitale 2024 https://www.servizidemografici.com/servizio-civile-ambientale-e-digitale/ https://www.servizidemografici.com/servizio-civile-ambientale-e-digitale/#respond Fri, 27 Sep 2024 05:00:39 +0000 https://www.servizidemografici.com/servizio-civile-ambientale-e-digitale/
Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il bando 2024 per il Servizio Civile Digitale, offrendo a 3399 giovani tra i 18 e i 28 anni la possibilità di diventare operatori volontari e contribuire alla digitalizzazione del Paese.

La scadenza per le presentazioni delle domande è ora fissata al 3 ottobre 2024 alle ore 14.00.

I progetti di servizio civile digitale

I progetti proposti nell’ambito del Servizio Civile Digitale hanno una durata di 12 mesi e prevedono un impegno settimanale di 25 ore, per un totale di 1.145 ore annue. I volontari selezionati lavoreranno su iniziative volte a migliorare le competenze digitali dei cittadini, aiutandoli a utilizzare con maggiore sicurezza e consapevolezza le tecnologie digitali e i servizi online.
Questi progetti rappresentano un’importante opportunità per i giovani di partecipare attivamente alla digitalizzazione della pubblica amministrazione e del tessuto sociale italiano, acquisendo al contempo competenze professionali in un settore in continua crescita.

Chi può partecipare

Possono candidarsi tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni (non compiuti), cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia. I candidati dovranno dimostrare interesse e attitudine per l’ambito digitale, oltre alla volontà di impegnarsi in un’esperienza di crescita personale e professionale.

Come presentare la domanda

La domanda di partecipazione deve essere inoltrata esclusivamente online attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL), accessibile tramite PC, tablet o smartphone all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it.
Per accedere alla piattaforma, è necessario autenticarsi con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che consente una verifica sicura dell’identità del candidato. È fondamentale che le domande siano presentate entro e non oltre le ore 14:00 del 26 settembre 2024; non saranno accettate richieste pervenute dopo questa data.

Dettagli sul processo di selezione

Dopo aver presentato la domanda, i candidati verranno valutati in base ai criteri previsti dal bando. I volontari selezionati inizieranno il loro servizio civile tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, impegnandosi per un anno nei progetti digitali previsti.

Perché partecipare al Servizio civile digitale?

Il Servizio civile digitale offre numerosi vantaggi, sia in termini di formazione professionale sia di contributo sociale. I partecipanti avranno l’opportunità di acquisire competenze specifiche nel settore delle tecnologie digitali, che potranno essere utili nel mercato del lavoro. Inoltre, svolgere il servizio civile in ambito digitale consente di contribuire attivamente alla crescita delle competenze digitali dei cittadini, aiutando la collettività a sfruttare al meglio i servizi online offerti dallo Stato e dalle aziende.

Assistenza e informazioni

Per ulteriori informazioni o assistenza nella compilazione della domanda, è possibile consultare il sito ufficiale del Servizio civile universale o rivolgersi agli enti promotori dei progetti.

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Evoluzione delle famiglie italiane dal 1951 al 2022: dati e cambiamenti dai censimenti https://www.servizidemografici.com/evoluzione-delle-famiglie-italiane-dal-1951-al-2022-dati-e-cambiamenti-dai-censimenti/ https://www.servizidemografici.com/evoluzione-delle-famiglie-italiane-dal-1951-al-2022-dati-e-cambiamenti-dai-censimenti/#respond Thu, 19 Sep 2024 06:04:39 +0000 https://www.servizidemografici.com/evoluzione-delle-famiglie-italiane-dal-1951-al-2022-dati-e-cambiamenti-dai-censimenti/
Famiglie di ieri e di oggi: come sono cambiate le famiglie italiane dal 1951 a oggi
I censimenti della popolazione italiana rappresentano un vero e proprio viaggio nella storia, raccontandoci l’evoluzione delle famiglie dagli anni Cinquanta a oggi. Analizzando i dati raccolti nel corso di oltre settant’anni, emerge un quadro di profonde trasformazioni sociali e demografiche, che riflettono i cambiamenti nella struttura familiare e nel contesto socio-economico del Paese.

> Clicca qui per leggere: Censimento permanente popolazione e abitazioni 2024

1951: le famiglie numerose dominano la scena
Nel censimento del 1951, le famiglie numerose erano molto comuni: il 20,1% delle famiglie italiane era composta da sei o più persone, un valore secondo solo alle famiglie di tre componenti (20,7%). Le persone che vivevano da sole rappresentavano una piccola minoranza, pari al 9,5%. Questo scenario rifletteva una società in cui il modello familiare tradizionale, con numerosi figli e convivenze generazionali, era ancora prevalente.

1971: inizia la riduzione delle famiglie numerose
Con il censimento del 1971, si osserva un cambiamento significativo. Le famiglie di almeno sei componenti calano drasticamente al 9,7%, mentre crescono le famiglie composte da due (22,0%), tre (22,4%) e quattro persone (21,2%). Le famiglie unipersonali aumentano moderatamente, raggiungendo il 12,9%, segnando un primo segnale di una società che inizia a frammentarsi in unità familiari più piccole.

1991: crescono le famiglie piccole e unipersonali
Vent’anni dopo, nel 1991, la tendenza si consolida ulteriormente. Le famiglie con due persone diventano le più comuni (24,7%), mentre le unipersonali salgono significativamente al 20,5%. Le famiglie numerose continuano a ridursi, rappresentando appena il 3,4% del totale. Questi dati indicano un cambiamento nella struttura familiare, con l’aumento dei nuclei più piccoli e delle persone che vivono da sole.

2011: le famiglie unipersonali al primo posto
Nel censimento del 2011, il fenomeno delle famiglie numerose si riduce ulteriormente, con le famiglie di sei o più componenti che scendono all’1,4%. Al contrario, le famiglie unipersonali conquistano il primo posto, rappresentando il 31,2% del totale, seguite da quelle composte da due persone (27,1%). Questo cambiamento riflette una società sempre più caratterizzata da individui che scelgono di vivere soli, complice anche il crescente invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite.

2022: famiglie sempre più piccole
Con il censimento permanente del 2022, l’evoluzione continua. Le famiglie unipersonali rappresentano ormai il 37,4% del totale, confermando una crescita costante negli anni. Il peso delle famiglie composte da due persone rimane stabile, mentre quelle di tre componenti scendono al 17,6%. Le famiglie numerose, di sei o più componenti, sono ormai un ricordo del passato, rappresentando solo l’1,2% del totale.

Uno sguardo sul futuro
L’analisi storica dei censimenti ci offre una panoramica dettagliata di come le famiglie italiane siano cambiate radicalmente nel corso dei decenni, passando da strutture numerose e tradizionali a nuclei sempre più piccoli e frammentati.

Per approfondire queste dinamiche, le serie storiche dell’ISTAT offrono uno strumento prezioso per comprendere meglio la trasformazione della società italiana.

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Il Manuale Pratico dell'Ufficiale d'Anagrafe, giunto all'ottava edizione, rappresenta un accurato strumento formativo per gli operatori comunali. Si contraddistingue per l'approfondimento meticoloso di tutti i principali istituti giuridici che disciplinano l'organizzazione della funzione anagrafica all'interno di un Comune. In questa edizione, accanto ai commenti scientifici che al lettore le opportune analisi e riflessioni sui singoli casi d'uso, si sono aggiunte schede sintetiche e una rinnovata modulistica, che completano l'illustrazione degli istituti. Il capitolo dedicato alla ANPR, completamente rivisto, ha mantenuto le immagini esemplificative sulla movimentazione dei dati, estremamente utili al lettore per meglio comprendere le nuove funzionalità anche in ragione di un possibile importante turn over di personale. Particolare attenzione è stata posta ai capitoli inerenti le iscrizioni, le mutazioni e le cancellazioni, completamente riscritti in funzione dell'ANPR, e su quelli riguardanti la popolazione straniera e comunitaria, interessati da recenti novità normative e giurisprudenziali. Da segnalare, in particolare, gli aggiornamenti con le novità dettate dal DL 76/2020 in riferimento alla gestione del procedimento amministrativo, con riguardo alla nuova comunicazione di preavviso di cancellazione (art. 10-bis legge 241/1990) e con la nuova disciplina in materia di richiedenti protezione internazionale alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 186/2020 e del DL n. 130/2020. Di grande attualità anche la parte dedicata alla Statistica, alla luce della riattivazione del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Il volume tratta infine anche il tema della protezione dei dati personali, completato in appendice delle principali fonti normative quali il Regolamento (UE) 2016/679 e il nuovo Codice della Privacy 196/2003 dopo il d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Contenuti AggiuntiviConsultazione online del Formulario compilabile.   Alessandro FrancioniDirigente della Direzione a progetto Agenda Digitale, Servizi di Prossimità al Cittadino e Semplificazione e Responsabile alla transizione digitale del Comune di Bergamo. Esperto Anusca in materia di Informatica Giuridica e Anagrafe, partecipa ai tavoli istituzionali con il Ministero dell’interno, ANCI, AGID e il Ministero l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. Con la collaborazione di:William DamianiIstruttore Direttivo presso il Comune di Riccione, esperto ANUSCA in materia di Anagrafe e Diritto amministrativo.Barbara GoriAvvocato e Data Protection Officer. Referente Ufficio Privacy dell’Unione dei Comuni Valle del Savio.

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119.00 €  95.20 €

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Codici statistici delle unità amministrative territoriali https://www.servizidemografici.com/codici-statistici-delle-unita-amministrative-territoriali-10/ https://www.servizidemografici.com/codici-statistici-delle-unita-amministrative-territoriali-10/#respond Wed, 18 Sep 2024 05:30:54 +0000 https://www.servizidemografici.com/codici-statistici-delle-unita-amministrative-territoriali-10/
L’ISTAT acquisisce le variazioni territoriali e amministrative –  modifica delle circoscrizioni territoriali, istituzione di nuove unità territoriali, cambi di denominazione – che si verificano sul territorio nazionale.

Da maggio 2024 i contenuti di questa pagina sono in parte modificati in seguito alla pubblicazione delle informazioni disponibili sul Sistema Informativo Territoriale delle Unità Amministrative e Statistiche (SITUAS)
Per i dettagli sulle modifiche o integrazioni consultare la nota a margine nelle singole sezioni sottostanti.
I report presenti in questa pagina resteranno disponibili fino al completamento delle funzionalità del Portale, per consentire un passaggio più agevole alle nuove modalità offerte dal Sistema.
A partire dal 23 aprile 2024, l’Istat, infatti, ha reso disponibile la prima release del Portale SITUAS che raccoglie in maniera organica e coerente il patrimonio dell’Istituto su codici, denominazioni, classificazioni e variazioni degli enti territoriali amministrativi a partire dalla data del 17 marzo 1861 e fino al 22 gennaio 2024 (data di ultimo aggiornamento delle variazioni acquisite dall’Istat). Per approfondimenti è possibile consultare Nota per la stampa e il riepilogo delle novità 2024-2017 (pdf).

Avvertenza: si porta a conoscenza che la denominazione ufficiale del Comune di “Novillara”, soppresso nel 1929 e incorporato nel Comune di Pesaro, è rettificata in “Novilara” come certificato dal Comune interessato. A seguito della modifica, l’elenco dei comuni soppressi è stato aggiornato.

Permalink aggiornato

Si rende disponibile il link permanente dell’elenco dei comuni italiani in formato xlsx. Tale indirizzo resterà immutato ad ogni aggiornamento del file.

Permalink: Elenco dei comuni italiani.xls


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Approvazione del Programma statistico nazionale 2023-2025 https://www.servizidemografici.com/approvazione-del-programma-statistico-nazionale-2023-2025/ https://www.servizidemografici.com/approvazione-del-programma-statistico-nazionale-2023-2025/#respond Mon, 09 Sep 2024 07:11:48 +0000 https://www.servizidemografici.com/approvazione-del-programma-statistico-nazionale-2023-2025/
Il Consiglio dei ministri, nella riunione (n. 93) di mercoledì 4 settembre, su proposta del presidente Giorgia Meloni e del ministro per la Pubblica
Amministrazione Paolo Zangrillo, ha deliberato l’approvazione del Programma statistico nazionale e degli altri atti di programmazione della statistica ufficiale per il triennio 2023-2025, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica.

Il Programma statistico nazionale (PSN), previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo n. 322 del 1989, è l’atto attraverso il quale sono stabilite le rilevazioni statistiche di interesse pubblico affidate al Sistema statistico nazionale, ha durata triennale ed è aggiornato annualmente.

>> Clicca qui per leggere: La toponomastica, la numerazione civica e il rapporto con l’anagrafe

Il PSN è predisposto dall’ISTAT, è sottoposto al parere della Commissione per la garanzia della qualità dell’informazione statistica ed è approvato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del CIPESS.

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L’anagrafe in pratica

L’attività di un ufficio anagrafe prevede la gestione di una serie di procedimenti amministrativi eterogenei, ma accomunati dal fatto di essere preordinati alla regolare tenuta della banca dati anagrafica.Trattandosi di un’attività amministrativa che incide direttamente sulla sfera giuridica delle persone, è necessario che la stessa sia procedimentalizzata, ossia che segua le regole e i principi dettati in via generale dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.Dopo una prima parte dedicata ai cosiddetti “attrezzi del mestiere”, gli autori analizzano i singoli procedimenti anagrafici, distinguendo le procedure avviate in seguito alla dichiarazione degli interessati da quelle iniziate d’ufficio.Il volume tratta anche le registrazioni anagrafiche conseguenti alle comunicazioni dell’ufficio di stato civile e i procedimenti relativi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Per ogni procedimento sono indicati le singole fasi, i termini, gli adempimenti, le soluzioni operative e, partendo anche dai quesiti degli operatori, si analizzano casi concreti.L’opera mette a disposizione un ricco archivio online di modulistica: oltre 180 modelli compilabili e personalizzabili secondo le esigenze e la prassi degli uffici.Da ultimo si segnala che il volume contiene anche una parte interamente dedicata al nuovo sistema sanzionatorio per la violazione degli obblighi anagrafici così come introdotto dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024), con numerose indicazioni pratiche anche alla luce della circolare del Ministero dell’interno del 18 aprile 2024, n. 35.William DamianiResponsabile Servizi Demografici del Comune di Riccione, curatore del sito internet www.servizidemografici.com, esperto in materia di anagrafe e diritto amministrativo.Maria Grazia Di MarcoCoordinatrice dell’anagrafe centrale e componente dell’Ufficio Studi del Comune di Bologna, esperta e docente Anusca.

William Damiani, Maria Grazia Di Marco | 2024 Maggioli Editore

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Statistica sperimentale: previsioni demografiche comunali https://www.servizidemografici.com/statistica-sperimentale-previsioni-demografiche-comunali/ https://www.servizidemografici.com/statistica-sperimentale-previsioni-demografiche-comunali/#respond Mon, 02 Sep 2024 06:10:46 +0000 https://www.servizidemografici.com/statistica-sperimentale-previsioni-demografiche-comunali/
Le previsioni demografiche sono strumenti essenziali per delineare il futuro di una popolazione, tenendo conto non solo della sua dimensione complessiva, ma anche delle diverse componenti strutturali che la compongono. Questi strumenti rivestono un’importanza cruciale per i decisori politici, poiché forniscono informazioni fondamentali per analizzare le tendenze demografiche, con particolare attenzione all’invecchiamento della popolazione. Le previsioni demografiche non si limitano a offrire un quadro analitico, ma rappresentano una risorsa indispensabile per la creazione di modelli previsionali utilizzabili in numerosi ambiti. Le loro applicazioni spaziano dalla programmazione sanitaria e previdenziale, che necessita di previsioni accurate sulle esigenze future della popolazione, alla pianificazione urbanistica, che richiede una stima delle aree destinate a espandersi o ridursi. Anche la pianificazione energetico-ambientale si basa su queste previsioni per sviluppare strategie sostenibili a lungo termine. Inoltre, sono fondamentali per l’organizzazione del sistema scolastico, adeguando l’offerta educativa alle future esigenze, e per la progettazione della rete dei trasporti, che deve essere modulata in base alle dinamiche demografiche.

Il progetto “Previsioni demografiche”, inserito nel Programma Statistico Nazionale con il codice PSN IST-01448, rappresenta un pilastro dell’attività dell’ISTAT, che da oltre trent’anni si impegna a rispondere a queste esigenze. In passato, tali previsioni venivano aggiornate con una cadenza periodica, solitamente ogni tre-cinque anni. Tuttavia, a partire dal 2017, l’ISTAT ha incrementato la frequenza di aggiornamento, portandola a cadenza annuale. Questo cambiamento riflette la necessità di disporre di dati sempre più aggiornati e precisi, in risposta alla crescente importanza di queste informazioni per la pianificazione e la gestione delle politiche pubbliche.

L’interesse per il territorio ha da sempre contraddistinto l’attività nel settore delle previsioni demografiche, perché la possibilità di produrre informazioni di dettaglio territoriale è fondamentale per analizzare e comprendere la stessa demografia nazionale. Tuttavia, il livello di dettaglio regionale risulta insufficiente quando la programmazione di un territorio ha bisogno di informazioni micro fondate. L’impulso di tale crescente interesse ha portato quindi l’Istat a sviluppare un nuovo prodotto nel settore: le previsioni demografiche a livello di Comune. Dopo le prime tre edizioni, nel 2024 viene rilasciato un nuovo aggiornamento, ossia le previsioni 1° gennaio 2023-2043. Gli aggiornamenti riguardano la sostituzione della popolazione all’anno base con l’ultima resa disponibile dal Censimento e una parziale rivisitazione delle ipotesi evolutive del modello, in coerenza con quella che è stata la revisione prodotta per le previsioni regionali e nazionali.

Gli output previsivi sono resi disponibili in tre modalità:

  • popolazione per sesso e classi quinquennali di età
  • componenti del bilancio demografico
  • principali indicatori demografici

I dati sono direttamente scaricabili dal sito dedicato per tutte le Province, per i Comuni capoluoghi di Provincia e per tutti i Comuni, pur non capoluoghi, che superano i 5mila abitanti.

I dati riferiti a tutti i comuni, anche al di sotto dei 5mila abitanti, sono riservati ai soli enti del Sistan. In questo caso, il Responsabile dell’ufficio Sistan, o un suo delegato, può accedere al Contact Centre e selezionare il servizio “Rilascio di microdati/File per il Sistan”.
Per tutti gli utenti, invece, i dati per comune, non singolarmente ma per aggregazioni sovracomunali consolidate (quali, ad esempio, Sistemi Locali del Lavoro, Comunità montane ecc.) possono essere forniti a seguito di una elaborazione a pagamento. La richiesta va fatta sempre attraverso il Contact Centre, selezionando il servizio “Elaborazioni personalizzate”.

Comuni considerati nello studio sono 7.901, ossia quelli esistenti al 1° gennaio 2023. Le ipotesi evolutive riguardo alla fecondità, alla sopravvivenza e alla migratorietà nei diversi Comuni sono derivate dalle previsioni regionali, secondo un approccio di ridistribuzione dall’alto verso il basso. I risultati finali delle previsioni comunali collimano quindi con quelli regionali.

Per quanto l’aggancio tra il modello previsivo regionale e quello comunale sia in grado di assicurare non solo coerenza di risultato ma anche un quadro globale di riferimento per l’evoluzione demografica dei Comuni, i dati del presente studio, soprattutto nel lungo termine, vanno trattati con cautela. Le previsioni demografiche divengono, infatti, tanto più incerte quanto più ci si allontana dalla base di partenza, in particolar modo in piccole realtà geografiche come quelle qui contemplate. Va anche sottolineato che le previsioni demografiche rappresentano un esercizio di tipo what-if. Sono cioè elaborazioni nelle quali i calcoli effettuati mostrano una particolare evoluzione della popolazione che è frutto delle specifiche ipotesi adottate riguardo al comportamento demografico. Rispondono a questo principio anche i risultati prodotti per il primo anno di previsione, che di fatto costituiscono un’anticipazione dei dati di bilancio demografico e di censimento. Le operazioni di validazione finale sia del bilancio demografico sia della popolazione residente di ciascun Comune, infatti, possono dare adito a differenze tra il dato validato e quello inizialmente previsto come più attendibile.

Accedi a tutti i dati del sito demo dedicato alle previsioni demografiche comunali

Fonte: ISTAT

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Manuale pratico dell’Ufficiale d’anagrafe

Il Manuale Pratico dell'Ufficiale d'Anagrafe, giunto all'ottava edizione, rappresenta un accurato strumento formativo per gli operatori comunali. Si contraddistingue per l'approfondimento meticoloso di tutti i principali istituti giuridici che disciplinano l'organizzazione della funzione anagrafica all'interno di un Comune. In questa edizione, accanto ai commenti scientifici che al lettore le opportune analisi e riflessioni sui singoli casi d'uso, si sono aggiunte schede sintetiche e una rinnovata modulistica, che completano l'illustrazione degli istituti. Il capitolo dedicato alla ANPR, completamente rivisto, ha mantenuto le immagini esemplificative sulla movimentazione dei dati, estremamente utili al lettore per meglio comprendere le nuove funzionalità anche in ragione di un possibile importante turn over di personale. Particolare attenzione è stata posta ai capitoli inerenti le iscrizioni, le mutazioni e le cancellazioni, completamente riscritti in funzione dell'ANPR, e su quelli riguardanti la popolazione straniera e comunitaria, interessati da recenti novità normative e giurisprudenziali. Da segnalare, in particolare, gli aggiornamenti con le novità dettate dal DL 76/2020 in riferimento alla gestione del procedimento amministrativo, con riguardo alla nuova comunicazione di preavviso di cancellazione (art. 10-bis legge 241/1990) e con la nuova disciplina in materia di richiedenti protezione internazionale alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 186/2020 e del DL n. 130/2020. Di grande attualità anche la parte dedicata alla Statistica, alla luce della riattivazione del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Il volume tratta infine anche il tema della protezione dei dati personali, completato in appendice delle principali fonti normative quali il Regolamento (UE) 2016/679 e il nuovo Codice della Privacy 196/2003 dopo il d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101. Contenuti AggiuntiviConsultazione online del Formulario compilabile.   Alessandro FrancioniDirigente della Direzione a progetto Agenda Digitale, Servizi di Prossimità al Cittadino e Semplificazione e Responsabile alla transizione digitale del Comune di Bergamo. Esperto Anusca in materia di Informatica Giuridica e Anagrafe, partecipa ai tavoli istituzionali con il Ministero dell’interno, ANCI, AGID e il Ministero l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. Con la collaborazione di:William DamianiIstruttore Direttivo presso il Comune di Riccione, esperto ANUSCA in materia di Anagrafe e Diritto amministrativo.Barbara GoriAvvocato e Data Protection Officer. Referente Ufficio Privacy dell’Unione dei Comuni Valle del Savio.

Alessandro Francioni | 2021 Maggioli Editore

119.00 €  95.20 €

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Vademecum sui vantaggi della funzione statistica associata nelle Unioni di Comuni https://www.servizidemografici.com/vademecum-sui-vantaggi-della-funzione-statistica-associata-nelle-unioni-di-comuni/ https://www.servizidemografici.com/vademecum-sui-vantaggi-della-funzione-statistica-associata-nelle-unioni-di-comuni/#respond Mon, 05 Aug 2024 06:00:35 +0000 https://www.servizidemografici.com/vademecum-sui-vantaggi-della-funzione-statistica-associata-nelle-unioni-di-comuni/
L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e il Progetto ITALIAE, promosso dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA), annunciano l’avvio di una nuova collaborazione operativa. Questa iniziativa mira a sostenere lo sviluppo della funzione statistica associata nelle Unioni di Comuni e nelle Unioni Montane, precedentemente note come Comunità Montane.

Accordo triennale e obiettivi

L’accordo, della durata di tre anni, prevede la creazione di un vademecum destinato agli enti locali per facilitare l’attuazione della funzione statistica in forma associata. Un gruppo di lavoro tecnico congiunto tra ISTAT e Progetto ITALIAE redigerà un documento che illustrerà i vantaggi dell’associazione e le modalità di unificazione del servizio. L’obiettivo è ottimizzare i processi di spesa per investimento degli enti locali, dimostrando come l’associazione delle funzioni statistiche possa migliorare l’efficienza delle risorse.

Sinergia e standardizzazione dei dati

La collaborazione tra i sistemi di rilevazione di ISTAT e del Progetto ITALIAE garantirà la diffusione dei dati attraverso uno standard condiviso, disponibile sul portale del Progetto, www.openitaliae.it. Questo approccio mira a contrastare la frammentazione amministrativa e a semplificare la gestione dei servizi pubblici a livello locale, supportando così le attività di programmazione e gestione degli enti locali.

Implicazioni per il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

La promozione della funzione statistica associata tra i Comuni rappresenta un obiettivo strategico anche per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Dei 194,4 miliardi di euro disponibili, 32,2 miliardi sono destinati ai Comuni, superando le risorse destinate alle Regioni (22,6 miliardi), ai Ministeri (24,1 miliardi), e alle società per azioni come RFI (49,7 miliardi).

Stato attuale e prospettive future

Nel 2022, le Unioni di Comuni attive e presenti nella Lista S 13 compilata da ISTAT sono 506. L’ultima rilevazione annuale ha indicato che la funzione statistica è esercitata in forma associata da 48 uffici, costituiti da 340 Comuni. Una maggiore capacità di coordinamento statistico per le Unioni di Comuni e Montane contribuirà al consolidamento del Sistema Statistico Nazionale (Sistan).

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Parere favorevole del Garante sulla gestione dei dati dell’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU) https://www.servizidemografici.com/parere-favorevole-del-garante-sulla-gestione-dei-dati-dellarchivio-nazionale-dei-numeri-civici-delle-strade-urbane-anncsu/ https://www.servizidemografici.com/parere-favorevole-del-garante-sulla-gestione-dei-dati-dellarchivio-nazionale-dei-numeri-civici-delle-strade-urbane-anncsu/#respond Thu, 01 Aug 2024 08:06:52 +0000 https://www.servizidemografici.com/parere-favorevole-del-garante-sulla-gestione-dei-dati-dellarchivio-nazionale-dei-numeri-civici-delle-strade-urbane-anncsu/
Il Garante per la protezione dei dati personali ha recentemente espresso un parere favorevole sullo schema presentato dall’Agenzia delle Entrate e dall’ISTAT riguardante le specifiche tecniche e le modalità di accesso ai servizi erogati dall’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane (ANNCSU). Questo archivio rappresenta un punto di riferimento nazionale fondamentale per la gestione degli stradari e degli indirizzari comunali, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza e la completezza delle informazioni relative alle aree di circolazione urbana.

Struttura e funzionamento dell’ANNCSU

L’ANNCSU è realizzato congiuntamente dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate, con il contributo dei Comuni per l’aggiornamento delle informazioni. Esso contiene dati dettagliati relativi alla specie, denominazione e codifica di ciascuna area di circolazione urbana, nonché la lista, la codifica e il georiferimento dei numeri civici appartenenti a queste aree. Ogni area di circolazione urbana è inoltre associata a un codice identificativo unico nazionale.
I dati degli stradari e degli indirizzari comunali sono conferiti all’ANNCSU attraverso una collaborazione tra l’ISTAT e l’Agenzia delle Entrate, con i Comuni che integrano e modificano le informazioni per garantirne l’accuratezza e la completezza. Questo sistema garantisce inoltre l’interoperabilità con altre banche dati comunali, nazionali e regionali, in conformità con le regole tecniche del Codice dell’Amministrazione Digitale.

Servizi di consultazione e interoperabilità

L’ANNCSU fornisce vari servizi di consultazione, estrazione e verifica degli indirizzi, sia per le pubbliche amministrazioni che per i gestori dei servizi postali. Soggetti diversi possono accedere ai dati limitatamente alla consultazione ed estrazione, secondo modalità e specifiche tecniche stabilite congiuntamente dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate, con il parere del Garante e dell’ANCI.
Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/138 della Commissione Europea ha stabilito che gli enti pubblici devono mettere a disposizione le serie di dati di elevato valore in formati leggibili meccanicamente tramite API, per garantirne il riutilizzo. Tra queste serie di dati, sono inclusi anche i “dati geospaziali” come gli “indirizzi”, che comprendono attributi chiave come numero civico, via e paese.

Impatti sulla protezione dei dati personali

Sebbene le informazioni contenute nell’ANNCSU non siano direttamente riferite a persone fisiche, possono essere collegate a persone attraverso la consultazione di registri pubblici o l’interconnessione con altre banche dati. Pertanto, i servizi che consentono la consultazione da parte di soggetti privati devono considerare le conseguenze di tali trattamenti sui diritti e le libertà degli interessati, assicurando le necessarie garanzie per la protezione dei dati personali.

Specifiche tecniche e modalità di accesso

Lo schema di specifiche tecniche esaminato dal Garante prevede, tra l’altro, la fornitura dei codici univoci nazionali degli odonimi, dei numeri civici e degli accessi interni, oltre alle coordinate degli indirizzi fornite dai comuni. Inoltre, è previsto un servizio di fornitura massiva dei dati dell’ANNCSU in modalità aperta, con alcune serie di dati disponibili per il riutilizzo secondo la licenza “Creative Commons BY 4.0”, in formati leggibili meccanicamente tramite API.
I servizi per i comuni sono erogati attraverso il Portale per i Comuni dell’Agenzia delle Entrate e la Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Tramite questi strumenti, è possibile accedere a informazioni dettagliate come le coordinate dei numeri civici e i metodi utilizzati per rilevarle.

Conclusioni

Dopo aver valutato attentamente le modifiche introdotte nello schema delle specifiche tecniche, il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole. Il parere è stato formulato in considerazione della necessità di allineare le specifiche tecniche con le normative europee in materia di dati di elevato valore e della necessità di garantire la protezione dei dati personali degli interessati.
L’adozione di questo schema rappresenta un passo importante verso una gestione più efficiente e sicura delle informazioni relative alle aree di circolazione urbana, contribuendo a migliorare la fruibilità dei dati per le pubbliche amministrazioni, i gestori dei servizi postali e altri soggetti interessati.

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La demografia delle aree interne: dinamiche recenti e prospettive future https://www.servizidemografici.com/la-demografia-delle-aree-interne-dinamiche-recenti-e-prospettive-future/ https://www.servizidemografici.com/la-demografia-delle-aree-interne-dinamiche-recenti-e-prospettive-future/#respond Thu, 01 Aug 2024 06:09:09 +0000 https://www.servizidemografici.com/la-demografia-delle-aree-interne-dinamiche-recenti-e-prospettive-future/
L’ISTAT ha elaborato un’analisi della demografia delle aree interne. Nell’analisi dei fenomeni demografici il territorio è un fattore determinante: le sue caratteristiche condizionano la distribuzione spaziale della popolazione e costituiscono un elemento di attrazione/repulsione dei flussi migratori. Inoltre, spazi attigui e con caratteristiche omogenee mostrano effetti demografici simili. La delimitazione di un territorio può avvenire attraverso dei confini che possono essere definiti naturali (corsi d’acqua o catene montuose), politici (confini amministrativi di Comuni, province e regioni) o, ancora, sociali (assenza o presenza di servizi, prossimità a infrastrutture).

Spostare l’attenzione dall’analisi macro-territoriale a quella locale permette di mettere a fuoco temi e problemi che il concetto di macro-regione pone in secondo piano. A partire dal nuovo paradigma le classificazioni funzionali rendono più “visibili” i territori e le popolazioni che li abitano nelle loro specificità, potenzialità e fragilità, e nei loro bisogni.

La classificazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI) opera in questo contesto, fornendo una dimensione territoriale entro la quale analizzare i fenomeni demografici e sociali. Le Aree interne, oggetto della Strategia, sono costituite da piccoli Comuni (Intermedi, Periferici e Ultraperiferici), connotati da scarsa accessibilità ai servizi essenziali, opposti ai Centri (Poli, Poli intercomunali, Comuni di Cintura) dotati, invece, di infrastrutture che garantiscono tali servizi essenziali .

L’osservazione dei fenomeni demografici sulla base della mappatura SNAI propone una chiave alternativa all’interpretazione delle dinamiche demografiche globali e favorisce anche la lettura delle molteplici sfumature territoriali e delle profonde interconnessioni tra gli eventi demografici e l’ambiente in cui si verificano.

>> Consulta il focus integrale dell’ISTAT

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Previsioni della popolazione residente e delle famiglie – Base 1/1/2023 https://www.servizidemografici.com/previsioni-della-popolazione-residente-e-delle-famiglie-base-1-1-2023/ https://www.servizidemografici.com/previsioni-della-popolazione-residente-e-delle-famiglie-base-1-1-2023/#respond Fri, 26 Jul 2024 06:00:46 +0000 https://www.servizidemografici.com/previsioni-della-popolazione-residente-e-delle-famiglie-base-1-1-2023/
Le nuove previsioni sul futuro demografico del Paese, aggiornate al 2023, evidenziano tendenze la cui direzione parrebbe irreversibile, pur se in un contesto nel quale non mancano elementi di incertezza. La popolazione residente è in decrescita: da circa 59 milioni al 1° gennaio 2023 a 58,6 mln nel 2030, a 54,8 mln nel 2050 fino a 46,1 mln nel 2080.

Il rapporto tra individui in età lavorativa (15-64 anni) e non (0-14 e 65 anni e più) passerà da circa tre a due nel 2023 a circa uno a uno nel 2050.

Con un’età media di 51,5 anni entro il 2050 (50,8 per l’Italia), nel Mezzogiorno ci sarà un processo di invecchiamento più rapido.

> Consulta il report dell’ISTAT

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