Cittadinanza – servizidemografici.com https://www.servizidemografici.com Servizidemografici.com propone notizie, leggi e normative, giurisprudenza, prassi e approfondimenti per Regioni, Province, Comuni e professionisti che si occupano della gestione dello stato civile ed anagrafe Fri, 25 Oct 2024 09:17:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.servizidemografici.com/wp-content/uploads/2024/08/cropped-Servizi_demografici_PA.png?w=32 Cittadinanza – servizidemografici.com https://www.servizidemografici.com 32 32 235365670 Nuove regole per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis e iscrizione anagrafica https://www.servizidemografici.com/nuove-regole-per-il-riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-jure-sanguinis-e-iscrizione-anagrafica/ https://www.servizidemografici.com/nuove-regole-per-il-riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-jure-sanguinis-e-iscrizione-anagrafica/#respond Fri, 25 Oct 2024 07:35:06 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65954

Il Ministero dell’Interno, tramite la Direzione centrale per i servizi demografici, ha emanato la circolare n. 77 del 24 settembre 2024, indirizzata alle Prefetture e ai Comuni italiani, riguardante il procedimento di iscrizione anagrafica dei discendenti di cittadini italiani che richiedono il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis.

Problematiche rilevate

Le Autorità Consolari italiane hanno riportato un incremento significativo di richieste da parte dei Comuni italiani, spesso di piccole dimensioni, per l’attestazione di non rinuncia alla cittadinanza italiana, necessaria per il riconoscimento iure sanguinis. Questa situazione ha destato sospetti di irregolarità, nonché la segnalazione di procedimenti penali pendenti legati a comportamenti illeciti. La circolare sottolinea il rischio che queste richieste possano derivare da un utilizzo improprio del riconoscimento della cittadinanza da parte di individui che dichiarano falsamente la propria residenza in Italia solo per ottenere benefici legati allo status civitatis.

Necessità di controlli stringenti

Il Ministero dell’Interno ha già emanato diverse circolari sul tema, tra cui la n. 23 del 1° marzo 2023, che richiamava i Comuni alla necessità di eseguire ispezioni regolari, come previsto dall’art. 52 del d.P.R. n. 223/1989, per verificare la veridicità delle dichiarazioni di residenza dei richiedenti. La circolare n. 77 ribadisce con forza questa necessità, sottolineando l’importanza di controllare la presenza effettiva del richiedente presso l’indirizzo dichiarato all’ufficio anagrafe in fase di presentazione dell’istanza di cittadinanza italiana.
Tale verifica è essenziale poiché la competenza del Comune nel riconoscimento della cittadinanza si fonda proprio sulla permanenza fisica del richiedente nel territorio italiano.

Aspetti legati al soggiorno e ai permessi di soggiorno

Un ulteriore punto centrale della circolare è l’importanza di assicurarsi che i richiedenti siano in possesso di un valido permesso di soggiorno, qualora siano cittadini stranieri. La normativa prevede che i richiedenti che non siano cittadini dell’Unione Europea possano soggiornare regolarmente in Italia per un massimo di tre mesi, o per il periodo stabilito dal loro visto di ingresso. Trascorso questo periodo, è necessario che essi richiedano il permesso di soggiorno per l’acquisizione della cittadinanza italiana, come previsto dall’art. 11 del d.P.R. n. 394/1999.

Richiesta di collaborazione e vigilanza

Il Ministero invita le Amministrazioni comunali ad agire con la massima attenzione e diligenza, richiedendo ai richiedenti la presentazione della ricevuta della richiesta di permesso di soggiorno, oltre a effettuare regolari controlli sulla loro permanenza effettiva sul territorio nazionale. La circolare esorta inoltre i Prefetti a sensibilizzare i Sindaci affinché vigilino sull’esatto adempimento delle norme, per evitare che irregolarità o abusi possano compromettere l’integrità del processo di riconoscimento della cittadinanza.

Cosa cambia con le sentenze della Corte di Cassazione 2024

La Prefettura UTG di Avellino attraverso la circolare del 23 ottobre prot. n. 91532 ha ritenuto opportuno rappresentare, alla luce dei quesiti pervenuti in materia anche dai Comuni, le nuove linee interpretative dettate da recenti sentenze della Suprema Corte di Cassazione, che di seguito si riportano:
Rapporti tra articoli della legge n. 555/1912 e continuità della cittadinanza
Il primo punto affrontato dalla circolare è il rapporto tra l’art. 7 e l’art. 12 della legge n. 555 del 1912. Tale legge prevedeva la possibilità di riconoscere la cittadinanza italiana iure sanguinis anche ai discendenti di cittadini italiani che abbiano acquisito un’altra cittadinanza per nascita (iure soli) in un paese estero. Tuttavia, la Suprema Corte ha recentemente specificato che la cittadinanza non può essere trasmessa se, durante la minore età del figlio, il genitore rinuncia volontariamente alla cittadinanza italiana. Ciò interrompe la linea di trasmissione della cittadinanza ai discendenti, a meno che il genitore stesso non la riacquisti. (Cass. civ., Sez. I, ord., n. 454/2024 e n. 17161/2023).
Possesso continuo dello stato di figlio e prove documentali
La circolare precisa anche le modalità di riconoscimento del possesso continuo dello stato di figlio. La Corte di Cassazione con sentenza n. 14194 del 22 maggio 2024 ha stabilito che, in assenza di un atto di nascita dell’avo italiano, si può comunque attestare la continuità della cittadinanza tramite prove del possesso di stato, ovvero dimostrazioni di effettivi legami tra l’avo e il discendente richiedente.
Decorrenza della cittadinanza per riconoscimenti postumi
Un altro aspetto rilevante riguarda la decorrenza della cittadinanza per coloro che vengono riconosciuti come figli di cittadini italiani durante la maggiore età. La Corte di Cassazione con sentenza n. 5518/2024 ha stabilito che, anche in tali casi, il riconoscimento della cittadinanza italiana ha decorrenza dalla nascita, purché il figlio abbia effettuato l’elezione di cittadinanza entro i termini previsti dalla legge.

    Ti consigliamo

    FORMATO CARTACEO + ILIBRO

    La cittadinanza iure sanguinis

    Nel testo si approfondiscono gli aspetti procedurali e le problematiche del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana iure sanguinis ai cittadini di origine italiana: si tratta di un fenomeno in costante e rapida crescita che dopo aver investito i consolati italiani all’estero, non più in grado di rispondere alle richieste dei cittadini nei termini previsti, ha coinvolto massicciamente i comuni italiani e subissato i nostri tribunali di richieste di riconoscimenti giudiziali, che poi ricadono ancora sugli uffici demografici per i tanti adempimenti conseguenti.Nel volume si esaminano gli adempimenti e le procedure anagrafiche, quale primo passaggio per attivare la competenza del comune; ci si sofferma sulle norme relative alla discendenza dell’avo e alla trasmissione della cittadinanza italiana attraverso i diversi soggetti coinvolti fino al richiedente.Viene richiamata la giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e di merito, pronunce che rappresentano spesso l’elemento decisivo per definire correttamente le istanze.Si illustrano i compiti dell’ufficiale dello stato civile, fino alla definizione dell’istanza, all’eventuale trascrizione degli atti di stato civile e ai conseguenti adempimenti anagrafici.Il volume, oltre a richiamare la normativa e le circolari di riferimento, è ricco di esempi pratici e di modulistica da utilizzare per le diverse procedure.Attraverso la realizzazione di quest’opera, gli autori desiderano offrire uno strumento operativo di reale e concreto supporto per tutti coloro che sono coinvolti nella procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, affinchè siano sempre nella condizione di affrontarla correttamente, nel rispetto della normativa vigente.Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.Tiziana PiolaResponsabile Servizi Demografici del comune di Savona, esperta e docente Anusca.

    Renzo Calvigioni, Tiziana Piola | Maggioli Editore 2024

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/nuove-regole-per-il-riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-jure-sanguinis-e-iscrizione-anagrafica/feed/ 0 65954
    Cittadinanza italiana per matrimonio: la competenza del giudice ordinario nelle controversie https://www.servizidemografici.com/cittadinanza-italiana-per-matrimonio-la-competenza-del-giudice-ordinario-nelle-controversie/ https://www.servizidemografici.com/cittadinanza-italiana-per-matrimonio-la-competenza-del-giudice-ordinario-nelle-controversie/#respond Fri, 18 Oct 2024 06:00:00 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65978

    L’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio costituisce un diritto soggettivo per il richiedente, basato sul soddisfacimento dei requisiti legali previsti dall’art. 5 della legge 91/1992. Tale diritto si trasforma in interesse legittimo solo nel caso in cui l’amministrazione, esercitando la sua discrezionalità, rigetti l’istanza per comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica, ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. c). Pertanto, spetta al giudice ordinario la competenza a decidere in merito al riconoscimento della cittadinanza, salvo che il diniego sia motivato da ragioni di sicurezza pubblica. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, con la sentenza del 23 settembre 2024, n. 25398.

    I principali principi di diritto della sentenza:

    Competenza del giudice ordinario nelle controversie relative alla cittadinanza: la Corte di Cassazione ha stabilito che le controversie relative all’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio rientrano nella competenza del giudice ordinario. Questo perché tali controversie riguardano diritti soggettivi, non atti discrezionali dell’amministrazione.
    Distinzione tra diritti soggettivi e interessi legittimi: il principio di diritto su cui si basa la decisione sottolinea la differenza tra diritti soggettivi e interessi legittimi. Nel caso della cittadinanza per matrimonio, il diritto del richiedente, una volta soddisfatti i requisiti di legge, è considerato un diritto soggettivo. La questione non riguarda la discrezionalità della pubblica amministrazione, ma il riconoscimento di un diritto, e per questo rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.
    Esclusione del giudice amministrativo: la sentenza esclude la competenza del giudice amministrativo in quanto la controversia non riguarda un esercizio discrezionale del potere amministrativo, ma un diritto personale e soggettivo. Il ruolo del giudice ordinario è quello di valutare il rispetto delle condizioni legali per l’acquisizione della cittadinanza.
    Giurisdizione in materia di cittadinanza: la Corte ribadisce un principio consolidato secondo cui tutte le controversie riguardanti la cittadinanza italiana, indipendentemente dal modo in cui viene acquisita (ad esempio, per matrimonio, residenza o discendenza), sono di competenza del giudice ordinario, dato che riguardano situazioni di diritto soggettivo.

    Ti consigliamo

    FORMATO CARTACEO + ILIBRO

    Manuale operativo per lo stato civile. Regolamento e procedure

    Il decreto del Ministro dell’interno 18 ottobre 2022 (G.U. n. 269 del 17 novembre 2022) ha sancito l’avvio e il funzionamento di ANSC (Archivio Nazionale Stato Civile), tempi e modi per il passaggio dalla registrazione analogica e formazione cartacea dei registri di stato civile alla modalità completamente digitale. Il D.M. 9 novembre 2020, aveva già disposto la riduzione del formato dei registri in A4, per una maggiore semplificazione operativa. La tanto attesa digitalizzazione non modifica il contenuto e la sostanza degli atti, né riduce la responsabilità dell’ufficiale dello stato civile chiamato a svolgere un ruolo di particolare rilevanza per il quale occorre elevata professionalità. Per poter affrontare correttamente le procedure e gli adempimenti che è chiamato a svolgere nel corso del proprio lavoro, ogni giorno più complesso, è necessario avere conoscenza dei principi fondamentali in materia di cittadinanza, filiazione, riconoscimento, adozione, diritto al nome, matrimonio, separazione e divorzio, unione civile, di quella parte cioè del codice civile che si occupa del diritto di famiglia. Neppure possono essere trascurate le normative di diritto internazionale privato, i trattati e le convenzioni internazionali, le disposizioni di polizia mortuaria, ma anche la disciplina del procedimento amministrativo, le leggi speciali in materia di culti ammessi o disciplinati da intese. A questo, occorre aggiungere anche il continuo apporto della giurisprudenza che sempre più di frequente interviene per delineare, ridefinire o ampliare istituti e concetti giuridici che l’ufficiale di stato civile è tenuto poi ad applicare, a volte direttamente, in prima persona. Occorre cioè avere conoscenza di un quadro normativo e giurisprudenziale estremamente vasto e, oltretutto, in costante cambiamento ed evoluzione. Il volume, unendo teoria e pratica, ha l’obiettivo di rappresentare, per l’ufficiale di stato civile, una guida per svolgere al meglio il lavoro quotidiano e raggiungere livelli di professionalità sempre più elevati. Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.

    Renzo Calvigioni | Maggioli Editore 2023

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/cittadinanza-italiana-per-matrimonio-la-competenza-del-giudice-ordinario-nelle-controversie/feed/ 0 65978
    Iscrizione anagrafica richiedente iure sanguinis https://www.servizidemografici.com/iscrizione-anagrafica-richiedente-iure-sanguinis/ https://www.servizidemografici.com/iscrizione-anagrafica-richiedente-iure-sanguinis/#respond Wed, 16 Oct 2024 07:00:00 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65957

    Si chiede parere circa il conteggio dei 90 gg di regolarità di soggiorno di cittadino statunitense richiedente la cittadinanza iure sanguinis. In particolare il cittadino in questione è stato iscritto in anagrafe con passaporto straniero riportante timbro Schengen apposto a Zurigo il 18/09/2024 e dichiarazione di presenza resa alla Questura il 23/09/2024. Sul passaporto ho notato anche altri due timbri Schengen: uno in entrata apposto a Francoforte il 01/03/2024 e l’altro timbro in uscita apposto a Bari il 08/04/2024. Si chiede pertanto come debba essere calcolato il periodo dei 90 gg. di regolarità nei 180 gg.

    Ti consigliamo

    FORMATO CARTACEO + ILIBRO

    La cittadinanza iure sanguinis

    Nel testo si approfondiscono gli aspetti procedurali e le problematiche del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana iure sanguinis ai cittadini di origine italiana: si tratta di un fenomeno in costante e rapida crescita che dopo aver investito i consolati italiani all’estero, non più in grado di rispondere alle richieste dei cittadini nei termini previsti, ha coinvolto massicciamente i comuni italiani e subissato i nostri tribunali di richieste di riconoscimenti giudiziali, che poi ricadono ancora sugli uffici demografici per i tanti adempimenti conseguenti.Nel volume si esaminano gli adempimenti e le procedure anagrafiche, quale primo passaggio per attivare la competenza del comune; ci si sofferma sulle norme relative alla discendenza dell’avo e alla trasmissione della cittadinanza italiana attraverso i diversi soggetti coinvolti fino al richiedente.Viene richiamata la giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e di merito, pronunce che rappresentano spesso l’elemento decisivo per definire correttamente le istanze.Si illustrano i compiti dell’ufficiale dello stato civile, fino alla definizione dell’istanza, all’eventuale trascrizione degli atti di stato civile e ai conseguenti adempimenti anagrafici.Il volume, oltre a richiamare la normativa e le circolari di riferimento, è ricco di esempi pratici e di modulistica da utilizzare per le diverse procedure.Attraverso la realizzazione di quest’opera, gli autori desiderano offrire uno strumento operativo di reale e concreto supporto per tutti coloro che sono coinvolti nella procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, affinchè siano sempre nella condizione di affrontarla correttamente, nel rispetto della normativa vigente.Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.Tiziana PiolaResponsabile Servizi Demografici del comune di Savona, esperta e docente Anusca.

    Renzo Calvigioni, Tiziana Piola | Maggioli Editore 2024

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/iscrizione-anagrafica-richiedente-iure-sanguinis/feed/ 0 65957
    Diniego della cittadinanza italiana: discrezionalità amministrativa e rilevanza delle condanne penali nella valutazione dell’integrazione sociale https://www.servizidemografici.com/diniego-della-cittadinanza-italiana-discrezionalita-amministrativa-e-rilevanza-delle-condanne-penali-nella-valutazione-dellintegrazione-sociale/ https://www.servizidemografici.com/diniego-della-cittadinanza-italiana-discrezionalita-amministrativa-e-rilevanza-delle-condanne-penali-nella-valutazione-dellintegrazione-sociale/#respond Tue, 15 Oct 2024 06:00:00 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65739

    Nell’esaminare la domanda di cittadinanza di chi ha commesso un reato, l’Amministrazione è chiamata ad effettuare la delicata valutazione discrezionale in ordine alla effettiva e complessiva integrazione dello straniero nella società e l’interesse del richiedente deve essere comparato con l’interesse pubblico, al pari di quando deve decidere se revocare la cittadinanza già concessa, dovendo tener conto dell’interesse della collettività sotto il profilo più generale della tutela dell’ordinamento.

    I principi di diritto che emergono dalla sentenza sono i seguenti:

    Valutazione discrezionale dell’Amministrazione: La concessione della cittadinanza italiana, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lettera f) della L. 5 febbraio 1992, n. 91, è soggetta a una valutazione discrezionale da parte dell’Amministrazione, che deve considerare l’integrazione del richiedente nel tessuto sociale, economico e lavorativo del paese, nonché l’irreprensibilità della sua condotta.
    Interesse pubblico: La decisione di concedere la cittadinanza deve essere basata su un interesse pubblico alla tutela dell’ordinamento e della sicurezza, piuttosto che su un diritto del richiedente, e deve assicurare che il nuovo cittadino rispetti i doveri derivanti dall’appartenenza alla comunità nazionale.
    Onere motivazionale: La motivazione del diniego della cittadinanza deve correlarsi alla natura e alla gravità dei reati commessi, e al periodo di tempo intercorso dai fatti. In caso di sentenza penale definitiva, l’obbligo di motivazione del diniego può essere minore rispetto a un semplice avviso di reato o denuncia.
    Condanna e inaffidabilità: Sentenze di patteggiamento e decreti penali di condanna, anche se emessi senza un completo accertamento della colpevolezza, possono essere equiparati a condanne definitive ai fini della valutazione dell’inaffidabilità del richiedente.
    Periodi di osservazione: I reati commessi nel decennio anteriore alla domanda di cittadinanza, o anche precedenti se di particolare gravità, possono essere considerati per valutare l’integrazione del richiedente e l’opportunità di concedere la cittadinanza.
    Effetti dell’estinzione del reato e riabilitazione: L’estinzione del reato o l’applicazione dell’indulto non eliminano la rilevanza dei fatti storici e non impediscono all’Amministrazione di considerarli come indicativi della personalità del richiedente ai fini del diniego della cittadinanza. La riabilitazione penale, sebbene rilevante, non obbliga l’Amministrazione a concedere la cittadinanza se sussistono altre ragioni di ordine pubblico.
    Pluriqualificazione dei fatti giuridici: Un fatto rilevante sotto il profilo penale può avere una valutazione diversa sul piano amministrativo, in quanto l’interesse pubblico e l’ordine sociale sono prioritari rispetto alla riabilitazione penale ai fini della concessione della cittadinanza.

    Conclusione

    In definitiva, la sentenza sottolinea come la concessione della cittadinanza italiana sia un atto di alta amministrazione, basato su un attento bilanciamento tra l’interesse pubblico e la situazione personale del richiedente, e soggetto a un rigoroso controllo giurisdizionale nei limiti della legittimità e della ragionevolezza delle valutazioni compiute dall’Amministrazione.

    FORMATO CARTACEO + ILIBRO

    Manuale operativo per lo stato civile. Regolamento e procedure

    Il decreto del Ministro dell’interno 18 ottobre 2022 (G.U. n. 269 del 17 novembre 2022) ha sancito l’avvio e il funzionamento di ANSC (Archivio Nazionale Stato Civile), tempi e modi per il passaggio dalla registrazione analogica e formazione cartacea dei registri di stato civile alla modalità completamente digitale. Il D.M. 9 novembre 2020, aveva già disposto la riduzione del formato dei registri in A4, per una maggiore semplificazione operativa. La tanto attesa digitalizzazione non modifica il contenuto e la sostanza degli atti, né riduce la responsabilità dell’ufficiale dello stato civile chiamato a svolgere un ruolo di particolare rilevanza per il quale occorre elevata professionalità. Per poter affrontare correttamente le procedure e gli adempimenti che è chiamato a svolgere nel corso del proprio lavoro, ogni giorno più complesso, è necessario avere conoscenza dei principi fondamentali in materia di cittadinanza, filiazione, riconoscimento, adozione, diritto al nome, matrimonio, separazione e divorzio, unione civile, di quella parte cioè del codice civile che si occupa del diritto di famiglia. Neppure possono essere trascurate le normative di diritto internazionale privato, i trattati e le convenzioni internazionali, le disposizioni di polizia mortuaria, ma anche la disciplina del procedimento amministrativo, le leggi speciali in materia di culti ammessi o disciplinati da intese. A questo, occorre aggiungere anche il continuo apporto della giurisprudenza che sempre più di frequente interviene per delineare, ridefinire o ampliare istituti e concetti giuridici che l’ufficiale di stato civile è tenuto poi ad applicare, a volte direttamente, in prima persona. Occorre cioè avere conoscenza di un quadro normativo e giurisprudenziale estremamente vasto e, oltretutto, in costante cambiamento ed evoluzione. Il volume, unendo teoria e pratica, ha l’obiettivo di rappresentare, per l’ufficiale di stato civile, una guida per svolgere al meglio il lavoro quotidiano e raggiungere livelli di professionalità sempre più elevati. Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.

    Renzo Calvigioni | Maggioli Editore 2023

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/diniego-della-cittadinanza-italiana-discrezionalita-amministrativa-e-rilevanza-delle-condanne-penali-nella-valutazione-dellintegrazione-sociale/feed/ 0 65739
    La cittadinanza italiana non può essere acquisita tramite procedure illegali https://www.servizidemografici.com/la-cittadinanza-italiana-non-puo-essere-acquisita-tramite-procedure-illegali/ https://www.servizidemografici.com/la-cittadinanza-italiana-non-puo-essere-acquisita-tramite-procedure-illegali/#respond Fri, 11 Oct 2024 06:15:00 +0000 https://www.servizidemografici.com/?p=65832

    La concessione della cittadinanza, massima espressione dell’accoglienza di un individuo nella comunità nazionale, deve sempre essere il frutto di un procedimento trasparente, legale e rispettoso dei valori costituzionali. Qualsiasi tentativo di ottenere tale status attraverso mezzi illeciti non solo viola la legge, ma compromette la fiducia e l’integrità della società stessa. La sentenza del T.A.R. Lazio n. 16454 del 18 settembre 2024 sottolinea che non può essere tollerato che la cittadinanza, simbolo di appartenenza e responsabilità verso lo Stato, venga acquisita attraverso pratiche corrotte o criminose. La protezione dell’interesse pubblico richiede l’annullamento di atti ottenuti in violazione di questi principi fondamentali.

    I principi di diritto della sentenza:

    Legalità dell’azione amministrativa: la concessione della cittadinanza deve avvenire esclusivamente attraverso procedure legali e trasparenti, in conformità con i principi stabiliti dalla Costituzione e dalle normative vigenti.
    Incompatibilità delle pratiche illecite: non è ammissibile che la cittadinanza venga acquisita attraverso modalità o procedure criminose, in quanto ciò è in contrasto con i valori fondamentali della comunità nazionale.
    Prevalenza dell’interesse pubblico: l’Amministrazione ha l’obbligo di tutelare l’interesse pubblico, intervenendo per annullare qualsiasi atto di concessione di cittadinanza che sia stato ottenuto in modo illecito o fraudolento.
    Rimozione dell’atto illecito: in presenza di irregolarità accertate e della compromissione della procedura, l’unico rimedio valido è l’annullamento d’ufficio dell’atto di concessione, al fine di garantire la legalità e la trasparenza del procedimento.
    Discrezionalità dell’Amministrazione: la valutazione per la concessione della cittadinanza è altamente discrezionale e deve considerare sia l’interesse del richiedente sia quello della collettività, equilibrando i diritti e i doveri dei cittadini.
    Valutazione di opportunità: la concessione della cittadinanza comporta un apprezzamento di opportunità da parte dell’Amministrazione, che deve ponderare attentamente il definitivo inserimento dell’istante nella comunità nazionale.
    Principio di imparzialità e buona amministrazione: la decisione di concedere o annullare la cittadinanza deve rispettare i principi di imparzialità e buona amministrazione, garantendo un trattamento equo e giusto per tutti i richiedenti.
    Questi principi sono fondamentali per garantire l’integrità dell’azione amministrativa e la fiducia nella gestione delle pratiche di cittadinanza.

    FORMATO CARTACEO + ILIBRO

    Manuale operativo per lo stato civile. Regolamento e procedure

    Il decreto del Ministro dell’interno 18 ottobre 2022 (G.U. n. 269 del 17 novembre 2022) ha sancito l’avvio e il funzionamento di ANSC (Archivio Nazionale Stato Civile), tempi e modi per il passaggio dalla registrazione analogica e formazione cartacea dei registri di stato civile alla modalità completamente digitale. Il D.M. 9 novembre 2020, aveva già disposto la riduzione del formato dei registri in A4, per una maggiore semplificazione operativa. La tanto attesa digitalizzazione non modifica il contenuto e la sostanza degli atti, né riduce la responsabilità dell’ufficiale dello stato civile chiamato a svolgere un ruolo di particolare rilevanza per il quale occorre elevata professionalità. Per poter affrontare correttamente le procedure e gli adempimenti che è chiamato a svolgere nel corso del proprio lavoro, ogni giorno più complesso, è necessario avere conoscenza dei principi fondamentali in materia di cittadinanza, filiazione, riconoscimento, adozione, diritto al nome, matrimonio, separazione e divorzio, unione civile, di quella parte cioè del codice civile che si occupa del diritto di famiglia. Neppure possono essere trascurate le normative di diritto internazionale privato, i trattati e le convenzioni internazionali, le disposizioni di polizia mortuaria, ma anche la disciplina del procedimento amministrativo, le leggi speciali in materia di culti ammessi o disciplinati da intese. A questo, occorre aggiungere anche il continuo apporto della giurisprudenza che sempre più di frequente interviene per delineare, ridefinire o ampliare istituti e concetti giuridici che l’ufficiale di stato civile è tenuto poi ad applicare, a volte direttamente, in prima persona. Occorre cioè avere conoscenza di un quadro normativo e giurisprudenziale estremamente vasto e, oltretutto, in costante cambiamento ed evoluzione. Il volume, unendo teoria e pratica, ha l’obiettivo di rappresentare, per l’ufficiale di stato civile, una guida per svolgere al meglio il lavoro quotidiano e raggiungere livelli di professionalità sempre più elevati. Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.

    Renzo Calvigioni | Maggioli Editore 2023

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/la-cittadinanza-italiana-non-puo-essere-acquisita-tramite-procedure-illegali/feed/ 0 65832
    Revoca della cittadinanza italiana: giurisdizione ordinaria e applicazione dell’articolo 4 della legge n. 91/1992 https://www.servizidemografici.com/revoca-della-cittadinanza-italiana-giurisdizione-ordinaria-e-applicazione-dellarticolo-4-della-legge-n-91-1992/ https://www.servizidemografici.com/revoca-della-cittadinanza-italiana-giurisdizione-ordinaria-e-applicazione-dellarticolo-4-della-legge-n-91-1992/#respond Thu, 19 Sep 2024 06:43:33 +0000 https://www.servizidemografici.com/revoca-della-cittadinanza-italiana-giurisdizione-ordinaria-e-applicazione-dellarticolo-4-della-legge-n-91-1992/
    L’articolo 4, comma 2, della legge n. 91/1992, il quale riconosce all’interessato un vero e proprio diritto soggettivo a vedersi riconosciuto lo status civitatis, sulla base della mera allegazione dell’esistenza dei presupposti di legge e della dichiarazione di volontà in tal senso resa dallo stesso interessato davanti all’ufficiale di stato civile, secondo le procedure disciplinate dall’art. 16 del d.P.R. n. 572/1993.

    Principi di fatto

    Acquisizione della cittadinanza: il ricorrente aveva ottenuto la cittadinanza italiana in base all’articolo 4, comma 2, della legge n. 91/1992, che prevede un diritto soggettivo all’acquisizione della cittadinanza basato su una dichiarazione di volontà e l’esistenza dei presupposti legali, senza la necessità di un provvedimento discrezionale.
    Revoca della cittadinanza: la cittadinanza italiana del ricorrente è stata revocata con un provvedimento del Presidente della Repubblica ai sensi dell’articolo 10 bis della legge n. 91/1992, a seguito di una condanna definitiva per reato di terrorismo (art. 270 bis c.p.).
    Controversia e ricorso: Il ricorrente ha contestato la legittimità del provvedimento di revoca, sollevando questioni di illegittimità per presunti vizi di motivazione, istruttoria e rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità. Ha anche messo in discussione la giurisdizione del giudice amministrativo.

    Principi di diritto

    Giurisdizione del giudice ordinario: in caso di acquisto della cittadinanza ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della legge n. 91/1992, la giurisdizione è del giudice ordinario, non del giudice amministrativo. Questo vale anche per il provvedimento di revoca della cittadinanza, che è un atto vincolato dalla legge e non soggetto a discrezionalità amministrativa.
    Difetto di giurisdizione: il giudice amministrativo non ha giurisdizione sulle controversie riguardanti la revoca della cittadinanza in questi casi, essendo tale controversia di competenza del giudice ordinario, in quanto il provvedimento di revoca è basato su criteri oggettivi stabiliti dalla legge.
    Esecuzione dell’atto amministrativo: il provvedimento di revoca della cittadinanza, essendo un atto vincolato, deve essere eseguito secondo le disposizioni di legge senza margine di discrezionalità da parte dell’Amministrazione.

     

    > Consulta la sentenza del T.A.R. Lazio, Roma, Sez. V-bis, 22 gennaio 2024, n. 1087

    Ti consigliamo:

    Manuale operativo per lo stato civile. Regolamento e procedure

    Il decreto del Ministro dell’interno 18 ottobre 2022 (G.U. n. 269 del 17 novembre 2022) ha sancito l’avvio e il funzionamento di ANSC (Archivio Nazionale Stato Civile), tempi e modi per il passaggio dalla registrazione analogica e formazione cartacea dei registri di stato civile alla modalità completamente digitale. Il D.M. 9 novembre 2020, aveva già disposto la riduzione del formato dei registri in A4, per una maggiore semplificazione operativa. La tanto attesa digitalizzazione non modifica il contenuto e la sostanza degli atti, né riduce la responsabilità dell’ufficiale dello stato civile chiamato a svolgere un ruolo di particolare rilevanza per il quale occorre elevata professionalità. Per poter affrontare correttamente le procedure e gli adempimenti che è chiamato a svolgere nel corso del proprio lavoro, ogni giorno più complesso, è necessario avere conoscenza dei principi fondamentali in materia di cittadinanza, filiazione, riconoscimento, adozione, diritto al nome, matrimonio, separazione e divorzio, unione civile, di quella parte cioè del codice civile che si occupa del diritto di famiglia. Neppure possono essere trascurate le normative di diritto internazionale privato, i trattati e le convenzioni internazionali, le disposizioni di polizia mortuaria, ma anche la disciplina del procedimento amministrativo, le leggi speciali in materia di culti ammessi o disciplinati da intese. A questo, occorre aggiungere anche il continuo apporto della giurisprudenza che sempre più di frequente interviene per delineare, ridefinire o ampliare istituti e concetti giuridici che l’ufficiale di stato civile è tenuto poi ad applicare, a volte direttamente, in prima persona. Occorre cioè avere conoscenza di un quadro normativo e giurisprudenziale estremamente vasto e, oltretutto, in costante cambiamento ed evoluzione. Il volume, unendo teoria e pratica, ha l’obiettivo di rappresentare, per l’ufficiale di stato civile, una guida per svolgere al meglio il lavoro quotidiano e raggiungere livelli di professionalità sempre più elevati. Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.

    Renzo Calvigioni | 2023 Maggioli Editore

    79.00 €  63.20 €

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/revoca-della-cittadinanza-italiana-giurisdizione-ordinaria-e-applicazione-dellarticolo-4-della-legge-n-91-1992/feed/ 0 65454
    Il cognome a seguito del riconoscimento iure sanguinis da parte dell’ufficiale di stato civile e del Console https://www.servizidemografici.com/il-cognome-a-seguito-del-riconoscimento-iure-sanguinis-da-parte-dellufficiale-di-stato-civile-e-del-console/ https://www.servizidemografici.com/il-cognome-a-seguito-del-riconoscimento-iure-sanguinis-da-parte-dellufficiale-di-stato-civile-e-del-console/#respond Wed, 10 Jul 2024 07:14:37 +0000 https://www.servizidemografici.com/il-cognome-a-seguito-del-riconoscimento-iure-sanguinis-da-parte-dellufficiale-di-stato-civile-e-del-console/
    Il tema della determinazione del cognome a seguito del riconoscimento iure sanguinis rappresenta un aspetto di rilevante importanza giuridica e amministrativa per i cittadini italiani nati all’estero. La complessità del sistema normativo italiano, in combinazione con le peculiarità delle legislazioni straniere, solleva numerose questioni interpretative e applicative. In particolare, il processo di trascrizione degli atti di stato civile implica una precisa analisi delle generalità riportate negli atti di nascita e di matrimonio, al fine di garantire la corretta identificazione del cittadino italiano secondo le disposizioni vigenti.

    Il cognome dopo il riconoscimento iure sanguinis

    A partire dal momento in cui l’ufficiale di stato civile o il Console riconosce il possesso ininterrotto della cittadinanza italiana, sorge la questione del cognome spettante al cittadino italiano. Durante la trascrizione degli atti di stato civile del richiedente, è fondamentale rispettare le generalità riportate negli atti trascritti.
    Poiché l’interessato è cittadino italiano dalla nascita, dovrà essere identificato con il cognome previsto dall’ordinamento italiano. Se il cognome differisce, si applicherà l’art. 98, comma 2 del d.P.R. 396/2000, come indicato nella circolare del Ministero dell’Interno n. 397 del 15 maggio 2008. La circolare distingue tra chi possiede solo la cittadinanza italiana e chi, alla nascita, ha acquisito anche altre cittadinanze.

    Casi di sola cittadinanza italiana

    Per chi possiede solo la cittadinanza italiana, l’art. 98, comma 2 si applica integralmente. Questo vale anche per chi acquista la cittadinanza italiana perdendo quella d’origine. In tali casi, il cognome spettante è soggetto esclusivamente alla disciplina giuridica italiana, necessitando di una correzione ex lege se il cognome attribuito all’estero non rispetta la normativa italiana.

    Casi di doppia cittadinanza

    Per chi alla nascita ha acquisito anche altre cittadinanze, le generalità risultanti dall’atto di nascita devono essere rispettate. L’ufficiale di stato civile trascriverà l’atto di nascita senza apportare variazioni al cognome originario. Tuttavia, l’interessato può richiedere l’applicazione della normativa italiana e la conseguente correzione del cognome secondo la nostra legge.

    Problemi nei discendenti

    Il problema del cognome può emergere nelle discendenze successive, soprattutto se il cognome cambia per effetto del matrimonio o altre vicende riconosciute all’estero ma non dall’ordinamento italiano. Se il padre, cittadino italiano dalla nascita, ha avuto un cambiamento di generalità, il cognome variato del figlio con doppia cittadinanza dovrà essere rispettato. La stessa logica vale per la madre.

    Non riconoscimento di variazioni amministrative

    Le variazioni di cognome amministrative o per scelta dell’interessato, come nel caso di matrimonio, non sono riconosciute dall’ordinamento italiano. Un cambiamento di cognome all’estero può essere riconosciuto efficace in Italia solo se soddisfa le condizioni degli artt. 64 e seguenti della legge 218/1995. Se la variazione ha carattere amministrativo, sarà necessaria una nuova istanza alla competente autorità italiana.

    Implicazioni per le donne che cambiano cognome per matrimonio

    Se una donna modifica il proprio cognome a seguito di matrimonio, non potrà mantenere le nuove generalità con un semplice atto amministrativo. In quanto cittadina italiana dalla nascita, dovrà assumere il cognome attribuito alla nascita, come stabilito dall’art. 98, comma 2 del d.P.R. 396/2000. Sul suo atto di matrimonio dovrà essere annotato il cognome originale.

    Traduzione di cognomi stranieri

    Il cognome dei discendenti può variare rispetto a quello dell’avo a causa di errori di trascrizione. Prima di richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana, è possibile rettificare i cognomi tramite provvedimenti giurisdizionali. Tali rettifiche devono essere riconosciute efficaci in Italia ai sensi dell’art. 66 della legge 218/1995.

    Conclusione

    L’ufficiale di stato civile deve verificare caso per caso la situazione esistente al fine di applicare correttamente le disposizioni sul cognome. Se necessario, deve informare l’interessato delle condizioni per operare una correzione del cognome, permettendogli di agire in sede giudiziaria per tutelare i propri diritti.

    Modulistica

    Comunicazione all’interessato di variazione del cognome
    Comunicazione all’anagrafe di variazione del cognome

    La cittadinanza iure sanguinis

    Nel testo si approfondiscono gli aspetti procedurali e le problematiche del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana iure sanguinis ai cittadini di origine italiana: si tratta di un fenomeno in costante e rapida crescita che dopo aver investito i consolati italiani all’estero, non più in grado di rispondere alle richieste dei cittadini nei termini previsti, ha coinvolto massicciamente i comuni italiani e subissato i nostri tribunali di richieste di riconoscimenti giudiziali, che poi ricadono ancora sugli uffici demografici per i tanti adempimenti conseguenti.Nel volume si esaminano gli adempimenti e le procedure anagrafiche, quale primo passaggio per attivare la competenza del comune; ci si sofferma sulle norme relative alla discendenza dell’avo e alla trasmissione della cittadinanza italiana attraverso i diversi soggetti coinvolti fino al richiedente.Viene richiamata la giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e di merito, pronunce che rappresentano spesso l’elemento decisivo per definire correttamente le istanze.Si illustrano i compiti dell’ufficiale dello stato civile, fino alla definizione dell’istanza, all’eventuale trascrizione degli atti di stato civile e ai conseguenti adempimenti anagrafici.Il volume, oltre a richiamare la normativa e le circolari di riferimento, è ricco di esempi pratici e di modulistica da utilizzare per le diverse procedure.Attraverso la realizzazione di quest’opera, gli autori desiderano offrire uno strumento operativo di reale e concreto supporto per tutti coloro che sono coinvolti nella procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, affinchè siano sempre nella condizione di affrontarla correttamente, nel rispetto della normativa vigente.Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.Tiziana PiolaResponsabile Servizi Demografici del comune di Savona, esperta e docente Anusca.

    Renzo Calvigioni, Tiziana Piola | 2024 Maggioli Editore

    65.00 €  52.00 €

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/il-cognome-a-seguito-del-riconoscimento-iure-sanguinis-da-parte-dellufficiale-di-stato-civile-e-del-console/feed/ 0 54029
    Riconoscimento della cittadinanza italiana: avo e naturalizzazione https://www.servizidemografici.com/riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-avo-e-naturalizzazione/ https://www.servizidemografici.com/riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-avo-e-naturalizzazione/#respond Thu, 04 Jul 2024 07:00:54 +0000 https://www.servizidemografici.com/riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-avo-e-naturalizzazione/
    Il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza richiede una meticolosa verifica storica e documentale. Comprendere le specifiche normative e raccogliere la documentazione necessaria sono passaggi fondamentali per dimostrare la discendenza e la continuità della cittadinanza italiana.

    Avo italiano e naturalizzazione
    L’avo nato in Italia e emigrato all’estero può trasmettere la cittadinanza italiana ai discendenti, a condizione che non sia deceduto o naturalizzato straniero prima del 17 marzo 1861. Un elemento distintivo della legislazione italiana è l’assenza di limiti generazionali per l’accertamento della cittadinanza per discendenza, a differenza della maggior parte degli altri Paesi che limitano la trasmissione della cittadinanza alla seconda o terza generazione.

    Importanza delle date di annessione
    La trasmissione della cittadinanza italiana è strettamente legata alle date di annessione degli stati preunitari al Regno d’Italia. Ad esempio, le attuali province di Mantova, Verona, Vicenza, Rovigo, Padova, Venezia, Treviso, Belluno, Udine e Pordenone sono state annesse il 19 ottobre 1866. Le province di Roma, Latina, Frosinone e Viterbo sono state annesse il 20 settembre 1870, mentre Trento, Bolzano, Trieste e Gorizia il 16 luglio 1920. È cruciale ottenere l’atto di morte dell’avo per verificare che non sia deceduto prima di queste annessioni.

    Documentazione necessaria
    Per accertare che l’avo italiano possa trasmettere la cittadinanza, è fondamentale acquisire l’atto di morte o il certificato di morte dell’avo. Non è necessario ottenere gli atti di morte dei discendenti se sono nati dopo il 1861 o le date successive di annessione dei territori al Regno d’Italia.

    Naturalizzazione e perdita della cittadinanza
    È importante verificare che l’avo non abbia acquisito la cittadinanza straniera prima della nascita del discendente. La naturalizzazione straniera comporta la perdita della cittadinanza italiana e influenza la possibilità di trasmettere la cittadinanza ai discendenti. La legge del 1912, all’articolo 8, stabilisce che l’acquisto volontario della cittadinanza straniera da parte dell’avo italiano comporta la perdita della cittadinanza italiana.
    L’articolo 7 della legge 555/1912 consentiva al figlio di un italiano nato all’estero di mantenere la cittadinanza italiana anche se il genitore l’avesse persa durante la sua minore età. Questa disposizione derogava al principio dell’unicità della cittadinanza e alla dipendenza della cittadinanza del figlio minore da quella del padre. Tuttavia, se lo stato estero non riconosceva la cittadinanza per ius soli, l’articolo 12 della stessa legge disponeva che i figli minori avrebbero perso la cittadinanza italiana in caso di naturalizzazione del genitore.

    Accertamento della discendenza
    Per il riconoscimento della cittadinanza italiana, è necessario dimostrare la discendenza da un avo italiano, verificare che l’avo non abbia perso la cittadinanza fino alla nascita del discendente, presentare atti di stato civile corretti e legalizzati, e attestare che né l’istante né gli ascendenti abbiano mai rinunciato alla cittadinanza italiana.

    Procedure di accertamento
    L’autorità competente per l’accertamento varia in base alla residenza del richiedente. Per i residenti all’estero, l’ufficio consolare territorialmente competente effettua l’accertamento. La documentazione necessaria per attestare la mancata naturalizzazione varia a seconda del paese di emigrazione dell’avo italiano, ad esempio in Argentina è rilasciata dalla Camera elettorale, in Brasile dal Ministero della Giustizia e in Uruguay dalla Corte elettorale.

    Modifiche nei registri di stato civile
    In caso di naturalizzazione straniera dell’avo, l’ufficiale di stato civile deve aggiornare i registri di cittadinanza e annotare l’atto di nascita del naturalizzato con le debite variazioni. Se l’atto di naturalizzazione è stato trasmesso al consolato italiano all’estero, il sindaco deve attestare la perdita della cittadinanza italiana e questa attestazione deve essere trascritta nei registri di cittadinanza e annotata sull’atto di nascita dell’interessato.

    La cittadinanza iure sanguinis

    Nel testo si approfondiscono gli aspetti procedurali e le problematiche del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana iure sanguinis ai cittadini di origine italiana: si tratta di un fenomeno in costante e rapida crescita che dopo aver investito i consolati italiani all’estero, non più in grado di rispondere alle richieste dei cittadini nei termini previsti, ha coinvolto massicciamente i comuni italiani e subissato i nostri tribunali di richieste di riconoscimenti giudiziali, che poi ricadono ancora sugli uffici demografici per i tanti adempimenti conseguenti.Nel volume si esaminano gli adempimenti e le procedure anagrafiche, quale primo passaggio per attivare la competenza del comune; ci si sofferma sulle norme relative alla discendenza dell’avo e alla trasmissione della cittadinanza italiana attraverso i diversi soggetti coinvolti fino al richiedente.Viene richiamata la giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e di merito, pronunce che rappresentano spesso l’elemento decisivo per definire correttamente le istanze.Si illustrano i compiti dell’ufficiale dello stato civile, fino alla definizione dell’istanza, all’eventuale trascrizione degli atti di stato civile e ai conseguenti adempimenti anagrafici.Il volume, oltre a richiamare la normativa e le circolari di riferimento, è ricco di esempi pratici e di modulistica da utilizzare per le diverse procedure.Attraverso la realizzazione di quest’opera, gli autori desiderano offrire uno strumento operativo di reale e concreto supporto per tutti coloro che sono coinvolti nella procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, affinchè siano sempre nella condizione di affrontarla correttamente, nel rispetto della normativa vigente.Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.Tiziana PiolaResponsabile Servizi Demografici del comune di Savona, esperta e docente Anusca.

    Renzo Calvigioni, Tiziana Piola | 2024 Maggioli Editore

    65.00 €  52.00 €

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/riconoscimento-della-cittadinanza-italiana-avo-e-naturalizzazione/feed/ 0 54031
    La cittadinanza iure sanguinis https://www.servizidemografici.com/la-cittadinanza-iure-sanguinis/ https://www.servizidemografici.com/la-cittadinanza-iure-sanguinis/#respond Wed, 03 Jul 2024 05:40:11 +0000 https://www.servizidemografici.com/la-cittadinanza-iure-sanguinis/
    Il volume “La cittadinanza iure sanguinis” a firma di Renzo Calvigioni e Tiziana Piola, edito da Maggioli nasce da una situazione attuale estremamente complessa: le richieste di cittadinanza italiana, basate sull’ascendenza da un avo italiano, hanno raggiunto proporzioni enormi, mettendo a rischio il funzionamento dei Consolati italiani all’estero e degli uffici demografici dei Comuni in Italia. Le richieste giudiziarie, precedentemente gestite dal Tribunale di Roma, sono cresciute in modo esponenziale, portando a una revisione dei criteri di giurisdizione.

    Temi centrali e contenuti

    Il volume “La cittadinanza iure sanguinis” offre una panoramica approfondita sul processo di acquisizione e riconoscimento della cittadinanza italiana. Gli autori trattano vari aspetti del tema, inclusi i principi generali, il quadro normativo di riferimento, le condizioni preliminari per il riconoscimento dello status italiano, le procedure di anagrafe e di stato civile, e le applicazioni pratiche.

    Principi generali e quadro normativo
    Il testo esplora i principi fondamentali e il quadro legislativo che regolano la cittadinanza italiana, fornendo un contesto chiaro e dettagliato per chi intende avvalersi di questo diritto.

    Condizioni preliminari
    Le condizioni necessarie per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana sono spiegate in dettaglio. Tra queste, si discutono aspetti come la dimora abituale, il domicilio e la residenza temporanea, nonché la verifica della discendenza da un avo italiano.

    Procedure di anagrafe e stato civile
    Vengono illustrate le procedure anagrafiche e di stato civile necessarie per il riconoscimento della cittadinanza. Il libro guida il lettore attraverso le modalità di presentazione delle istanze, la documentazione richiesta e i tempi di conclusione del processo.

    Riconoscimento della cittadinanza per discendenza
    Particolare attenzione è dedicata al riconoscimento della cittadinanza per coloro che vantano un avo italiano. Sono trattati i limiti generazionali, i vantaggi del passaporto italiano ottenuto attraverso questa procedura e il fenomeno delle agenzie che assistono i discendenti di italiani nell’ingresso in Italia.

    Trascrizione degli atti di stato civile
    Il processo di trascrizione degli atti di stato civile e il suo legame con il riconoscimento della cittadinanza italiana sono analizzati in modo dettagliato. Sono spiegate le modalità per richiedere la trascrizione e i requisiti necessari.

    Strumenti pratici
    Il libro include moduli compilabili che facilitano la procedura burocratica e offre accesso gratuito a un video di approfondimento online, rendendolo uno strumento pratico per chiunque desideri ottenere la cittadinanza italiana.

    La cittadinanza iure sanguinis” è stato pubblicato nel marzo 2024 e rappresenta una risorsa essenziale per chi desidera comprendere e navigare il complesso processo di acquisizione della cittadinanza italiana per discendenza.

    Modalità di consultazione e contenuti aggiuntivi

    L’acquisto del volume include l’accesso gratuito ai seguenti videocorsi:

    • Il cognome a seguito del riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis, a cura di Renzo Calvigioni
    • Le ordinanze e le sentenze che riconoscono la cittadinanza iure sanguinis: gli adempimenti dell’ufficiale di stato civile, a cura di Tiziana Piola

    Ricordiamo inoltre che compreso nel volume è disponibile l’accesso alla versione digitale iLibro, che consente:
    – la consultazione online;
    – l’utilizzo del motore di ricerca per parola e concetti all’interno del volume;
    – il collegamento diretto alla normativa (sempre aggiornata e in multivigenza), alla prassi e alla giurisprudenza citate nel testo.

    La cittadinanza iure sanguinis

    Nel testo si approfondiscono gli aspetti procedurali e le problematiche del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana iure sanguinis ai cittadini di origine italiana: si tratta di un fenomeno in costante e rapida crescita che dopo aver investito i consolati italiani all’estero, non più in grado di rispondere alle richieste dei cittadini nei termini previsti, ha coinvolto massicciamente i comuni italiani e subissato i nostri tribunali di richieste di riconoscimenti giudiziali, che poi ricadono ancora sugli uffici demografici per i tanti adempimenti conseguenti.Nel volume si esaminano gli adempimenti e le procedure anagrafiche, quale primo passaggio per attivare la competenza del comune; ci si sofferma sulle norme relative alla discendenza dell’avo e alla trasmissione della cittadinanza italiana attraverso i diversi soggetti coinvolti fino al richiedente.Viene richiamata la giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e di merito, pronunce che rappresentano spesso l’elemento decisivo per definire correttamente le istanze.Si illustrano i compiti dell’ufficiale dello stato civile, fino alla definizione dell’istanza, all’eventuale trascrizione degli atti di stato civile e ai conseguenti adempimenti anagrafici.Il volume, oltre a richiamare la normativa e le circolari di riferimento, è ricco di esempi pratici e di modulistica da utilizzare per le diverse procedure.Attraverso la realizzazione di quest’opera, gli autori desiderano offrire uno strumento operativo di reale e concreto supporto per tutti coloro che sono coinvolti nella procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, affinchè siano sempre nella condizione di affrontarla correttamente, nel rispetto della normativa vigente.Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.Tiziana PiolaResponsabile Servizi Demografici del comune di Savona, esperta e docente Anusca.

    Renzo Calvigioni, Tiziana Piola | 2024 Maggioli Editore

    65.00 €  52.00 €

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/la-cittadinanza-iure-sanguinis/feed/ 0 53799
    L’avo emigrato si naturalizza straniero durante la minore età del figlio https://www.servizidemografici.com/il-caso-lavo-emigrato-si-naturalizza-straniero-durante-la-minore-eta-del-figlio/ https://www.servizidemografici.com/il-caso-lavo-emigrato-si-naturalizza-straniero-durante-la-minore-eta-del-figlio/#respond Tue, 02 Jul 2024 07:06:03 +0000 https://www.servizidemografici.com/il-caso-lavo-emigrato-si-naturalizza-straniero-durante-la-minore-eta-del-figlio/
    Una cittadina argentina ha presentato istanza per il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis nel mio Comune. L’avo italiano (nonno della richiedente) emigrato in Argentina è diventato cittadino naturalizzato argentino nel 1968 (come risulta da certificazione prodotta dall’interessata rilasciata da Potere Giudiziario della Nazione-Camera Nazionale Elettorale) prima della maggiore età del padre (nato in Argentina nel 1952). Secondo l’articolo 7 della legge 555/1912, il minore, figlio di cittadino italiano nato all’estero a cui è stata attribuita la cittadinanza secondo il principio dello ius soli, conserva la cittadinanza italiana acquistata alla nascita anche se il genitore durante la minore età del figlio nè incorre nella perdita. Il figlio ha facoltà di rinunciare alla cittadinanza italiana diventato maggiorenne. Da dichiarazione ricevuta dal Consolato italiano di Cordoba, competente per residenza della richiedente e dei suoi ascendenti, risulta che i suddetti non risultano aver fatto dichiarazione di rinuncia alla cittadinanza italiana. Devo fare ulteriori accertamenti per verificare che lo stato di cittadina italiana spetti alla richiedente? Allegati all’istanza la richiedente ha presentato tutti gli atti del nonno, del padre e suoi come previsto dalla circolare del Ministero dell’interno n. K.28.1 del 8/04/1991.

    Leggi la risposta dei nostri esperti

    Ti consigliamo:

    La cittadinanza iure sanguinis

    Nel testo si approfondiscono gli aspetti procedurali e le problematiche del riconoscimento del possesso ininterrotto della cittadinanza italiana iure sanguinis ai cittadini di origine italiana: si tratta di un fenomeno in costante e rapida crescita che dopo aver investito i consolati italiani all’estero, non più in grado di rispondere alle richieste dei cittadini nei termini previsti, ha coinvolto massicciamente i comuni italiani e subissato i nostri tribunali di richieste di riconoscimenti giudiziali, che poi ricadono ancora sugli uffici demografici per i tanti adempimenti conseguenti.Nel volume si esaminano gli adempimenti e le procedure anagrafiche, quale primo passaggio per attivare la competenza del comune; ci si sofferma sulle norme relative alla discendenza dell’avo e alla trasmissione della cittadinanza italiana attraverso i diversi soggetti coinvolti fino al richiedente.Viene richiamata la giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Cassazione e di merito, pronunce che rappresentano spesso l’elemento decisivo per definire correttamente le istanze.Si illustrano i compiti dell’ufficiale dello stato civile, fino alla definizione dell’istanza, all’eventuale trascrizione degli atti di stato civile e ai conseguenti adempimenti anagrafici.Il volume, oltre a richiamare la normativa e le circolari di riferimento, è ricco di esempi pratici e di modulistica da utilizzare per le diverse procedure.Attraverso la realizzazione di quest’opera, gli autori desiderano offrire uno strumento operativo di reale e concreto supporto per tutti coloro che sono coinvolti nella procedura del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, affinchè siano sempre nella condizione di affrontarla correttamente, nel rispetto della normativa vigente.Renzo CalvigioniGià responsabile Servizi Demografici, esperto e docente Anusca, Direttore della Rivista “I Servizi Demografici”.Tiziana PiolaResponsabile Servizi Demografici del comune di Savona, esperta e docente Anusca.

    Renzo Calvigioni, Tiziana Piola | 2024 Maggioli Editore

    65.00 €  52.00 €

    ]]>
    https://www.servizidemografici.com/il-caso-lavo-emigrato-si-naturalizza-straniero-durante-la-minore-eta-del-figlio/feed/ 0 54028